S&P lancia un quadro di valutazione del rischio per i vault di prestiti in criptovalute

S&P Global Ratings ha lanciato un quadro di valutazione del rischio delle vault (VRA) per le vault di prestito in criptovalute, un segmento in rapida espansione della DeFi e dei prodotti di rendimento degli asset digitali. Il quadro valuta la qualità creditizia del portafoglio, il disallineamento di liquidità, il rischio del curatore, il rischio della blockchain, il rischio del protocollo e la sicurezza e la governance della vault. Lisa Schroeer, analista di S&P, ha affermato che una grave debolezza in qualsiasi categoria potrebbe porre un limite alla valutazione complessiva e non può essere compensata dai punti di forza presenti in altre aree. Secondo quanto riferito, a settembre il mercato delle vault di prestito in criptovalute deteneva circa 100 miliardi di dollari in asset, rispetto a circa 1,5 miliardi di dollari due anni prima. I prodotti di Kraken e Telegram Wallet, comprese le vault di BTC, ETH e USDT in autocustodia, hanno contribuito a sostenere la domanda. Secondo le stime, la vault Bitcoin di Kraken ha attirato circa 30 milioni di dollari da 4.000 wallet nelle prime 10 ore dal lancio. Incidenti recenti mostrano i rischi che interessano le vault di prestito in criptovalute. Secondo quanto riferito, Term Finance ha perso circa 8,5 milioni di dollari in un exploit della governance che ha coinvolto Meta Vaults. Anche Solv Protocol ha affrontato una controversia sul rimborso di circa 50 BTC dopo un incidente di sicurezza, sebbene abbia dichiarato che gli asset sono rimasti nel protocollo. S&P ha sottolineato che la VRA non è un rating creditizio e non valuta i rendimenti degli investimenti né garantisce ritorni. L’agenzia prevede di pubblicare le prime valutazioni in seguito. Persiste inoltre l’incertezza normativa negli Stati Uniti, poiché la commissaria della SEC Hester Peirce ha avvertito che alcune vault potrebbero rientrare nelle norme su titoli, società di investimento o consulenti finanziari. Il quadro potrebbe migliorare la trasparenza per i trader, ma potrebbe anche mettere in luce vulnerabilità e aumentare i controlli sui prodotti di rendimento in criptovalute.
Neutral
È improbabile che l’annuncio crei un catalizzatore diretto e sostenuto per i prezzi di BTC, ETH o USDT. Nel breve termine, il quadro VRA potrebbe rafforzare la fiducia nei vault di prestito in criptovalute, offrendo ai trader un modo più chiaro per confrontare i rischi di credito, liquidità, protocollo e governance. Ciò potrebbe sostenere la domanda di determinati prodotti di rendimento, ma è probabile che l’effetto sui prezzi spot sia limitato. I dati più recenti evidenziano inoltre la rapida crescita del settore, mentre l’exploit di Term Finance, la controversia sui rimborsi di Solv e la persistente incertezza normativa negli Stati Uniti potrebbero innescare cautela, prelievi o volatilità nei protocolli interessati. Nel lungo periodo, una maggiore trasparenza potrebbe favorire i progetti più solidi e migliorare la partecipazione istituzionale. Tuttavia, valutazioni formali dei rischi potrebbero anche rivelare vulnerabilità e aumentare i costi di conformità. Poiché il quadro copre un mercato ampio anziché fornire un sostegno diretto a una singola criptovaluta, l’impatto complessivo sui prezzi è classificato al meglio come neutrale.