L’S&P 500 prosegue il calo mentre gli investitori si allontanano dal settore tecnologico
La scorsa settimana l’S&P 500 è sceso dello 0,6%, registrando la terza settimana consecutiva di ribassi, dopo che un rapporto precedente aveva indicato una flessione dello 0,5%. Le forti vendite di titoli legati all’intelligenza artificiale e di società growth a megacapitalizzazione hanno pesato sull’indice, mentre gli investitori hanno mostrato interesse per le società a piccola e micro capitalizzazione, i REIT, le utility, i titoli value, le attrezzature per il settore petrolifero e del gas, le materie prime e gli investimenti orientati al rendimento. Tecnologia, servizi di comunicazione, argento, blockchain e altri asset ad alto beta sono rimasti indietro o hanno registrato deflussi.
L’S&P 500 si trova ancora il 3,1% al di sotto del suo massimo storico, rispetto al 2,5% indicato nel rapporto precedente. Il momentum a breve termine è diventato negativo, ma quello a lungo termine resta leggermente positivo: sei degli otto indicatori monitorati sono ancora positivi. Il commentatore di mercato Erik Conley ha dichiarato di mantenere i propri investimenti e di aspettarsi il ritorno degli acquirenti pronti a sfruttare i ribassi; ritiene che i titoli dell’intelligenza artificiale potrebbero tornare in testa con l’attenuarsi della volatilità. Per i trader di criptovalute, i rapporti indicano un minore appetito per il rischio nel breve termine verso gli asset ad alto beta e legati alla blockchain, ma non individuano una criptovaluta specifica né segnalano un cambiamento duraturo nella direzione del mercato.
Neutral
I resoconti descrivono un’ampia flessione dei mercati azionari e una minore propensione verso gli asset ad alto beta e legati alla blockchain, ma non forniscono dati diretti sui prezzi né indicano un catalizzatore specifico per una determinata criptovaluta. Ciò suggerisce un possibile ostacolo a breve termine per gli scambi di criptovalute, qualora gli investitori continuassero a ridurre il rischio, ma non è sufficiente per stabilire un impatto direzionale sui prezzi delle criptovalute. Gli indicatori di più lungo periodo restano perlopiù positivi e il commentatore si aspetta che gli acquirenti tornino a comprare sui ribassi; l’implicazione complessiva per il mercato delle criptovalute è quindi neutrale. Le rotazioni storiche dagli asset growth e speculativi possono aumentare la volatilità nel breve termine, mentre una rinnovata propensione al rischio potrebbe invertire tali flussi; qui non è confermato né l’uno né l’altro scenario.