Afflussi negli ETF Bitcoin vicini a 1 miliardo di dollari in due giorni mentre Saylor accenna a vendite di BTC

I flussi verso gli ETF spot su Bitcoin stanno riprendendo nonostante mercati turbolenti. Secondo SoSoValue, martedì si sono registrati circa $467,4M di afflussi netti e lunedì $532M (circa $999M in totale). Dopo la volatilità dei flussi bidirezionali, gli afflussi totali negli ETF spot bitcoin negli USA dalla loro partenza sono riportati intorno a $59,7B, con asset under management attorno a $109B — segnale che la domanda istituzionale resta resiliente nonostante il recente calo di Bitcoin. L’andamento del prezzo di BTC è rimasto volatile. Ha superato brevemente $82.833 (Bitstamp) prima di scendere intorno a $81.500 mentre notizie geopolitiche legate all’Iran e a una possibile riapertura dello Stretto di Hormuz hanno mosso il petrolio; il WTI sarebbe sceso di oltre il 10% intraday. I mercati crypto hanno inoltre visto posizionamenti risk-off pesanti, con oltre $550M liquidati in 24 ore, inclusi circa $400M in short. Sulla narrativa dell’offerta corporate, il CEO di MicroStrategy Michael Saylor —precedentemente sostenitore del “mai vendere”— ha dichiarato che la società “potrebbe” vendere parte del BTC per aiutare a finanziare i dividendi. MicroStrategy ha riportato una perdita netta di circa $12,5B questo trimestre, dovuta in gran parte a un calo del 23,8% nel valore del BTC. L’azienda detiene 818.334 BTC a un costo medio di acquisto di $75.537, e Saylor ha affermato che nessun debito è garantito dal BTC. Per i trader, gli afflussi degli ETF Bitcoin rimangono il driver più chiaro nel breve termine, mentre l’eventuale offerta incrementale di BTC da MicroStrategy aggiunge un nuovo rischio di pressione di vendita da monitorare. L’impatto netto appare misto: il supporto dei flussi aiuta a limitare il ribasso, ma la volatilità guidata dalle liquidazioni e i titoli corporate sul “vendere per finanziare” possono ancora comprimere i rally nel breve periodo.
Neutral
I flussi verso gli ETF Bitcoin stanno fornendo supporto nel breve termine: nonostante precedenti segnalazioni di un rallentamento dei flussi, gli ultimi dati su due sessioni mostrano quasi 1 miliardo di dollari di afflussi netti e totali in vita robusti (~59,7 miliardi) con un AUM intorno a ~109 miliardi. Questo contesto solitamente aiuta a stabilizzare i cali. Tuttavia, le condizioni di trading restano fragili. La volatilità del petrolio guidata da fattori geopolitici è coincisa con ingenti liquidazioni (oltre 550 milioni di dollari in 24 ore), che possono rapidamente trasformare l'ottimismo legato agli ETF in rally di breve durata. Inoltre, il primo commento di Saylor del tipo “potrei vendere” introduce un nuovo rischio di offerta/di headline su BTC che potrebbe riattivare la pressione di vendita se i mercati lo interpretano come un cambiamento nel comportamento della tesoreria aziendale. A lungo termine, la domanda istituzionale implicita dalla crescita persistente degli ETF resta un argomento contro una tendenza ribassista sostenuta. Nel breve termine, però, le dinamiche delle liquidazioni e la potenziale opzione di vendita aziendale possono mantenere l'azione del prezzo incerta e spingere i trader verso ingressi più tattici e di orizzonte più breve.