L’adozione delle stablecoin raddoppia mentre i pagamenti passano alla produzione

L’adozione delle stablecoin da parte delle aziende è in crescita, mentre i pagamenti tramite blockchain passano dalle sperimentazioni alle attività operative, secondo la EY-Parthenon 2026 Blockchain Payments Survey, condotta su 521 responsabili decisionali di aziende e del settore finanziario. Dall’indagine emerge che il 18% delle aziende utilizza stablecoin in produzione, il doppio rispetto al 2025. Un altro 15% ha adottato depositi tokenizzati. Tra gli istituti finanziari, il 69% offre già servizi in stablecoin o prevede di farlo entro due anni, rispetto al 30% del 2025. I pagamenti transfrontalieri tra imprese sono uno dei principali casi d’uso. Gli intervistati hanno indicato i tempi di regolamento lenti, i costi di cambio e i ritardi dovuti agli adempimenti normativi come problemi che le infrastrutture di pagamento basate su blockchain potrebbero affrontare. Molte organizzazioni si aspettano che stablecoin e depositi tokenizzati coesistano: il 45% delle aziende interessate e il 53% degli istituti finanziari interessati preferiscono utilizzare entrambi. L’integrazione potrebbe determinare quali servizi riusciranno a crescere su larga scala. Tre quarti delle aziende hanno dichiarato che i collegamenti con i sistemi aziendali, di tesoreria e bancari esistenti sono molto importanti o fondamentali; il 63% ha affermato che probabilmente adotterebbe pagamenti tramite blockchain offerti dalla propria banca o dal proprio fornitore di servizi di pagamento. I pagamenti programmabili sono un’altra possibile area di crescita: il 54% degli istituti finanziari offre o prevede di offrire tali servizi entro due anni. Per i mercati delle criptovalute, i risultati segnalano un crescente interesse istituzionale per le stablecoin e i regolamenti basati su blockchain, ma non indicano un cambiamento immediato nei prezzi dei token o nei flussi di negoziazione.
Neutral
Il sondaggio indica una tendenza costruttiva nel lungo periodo: l’uso delle stablecoin nella produzione aziendale è raddoppiato e un numero crescente di istituzioni finanziarie si sta preparando a offrire servizi legati alle stablecoin. Una diffusione più ampia potrebbe sostenere la domanda di infrastrutture di pagamento, reti di regolamento e servizi correlati agli asset digitali. Tuttavia, l’articolo riporta risultati di un sondaggio e intenzioni, non un lancio concreto, un aumento dei volumi di transazione o un afflusso di capitali tale da modificare immediatamente le valutazioni delle criptovalute. Sottolinea inoltre che l’adozione dipende dall’integrazione, dalla regolamentazione, dalla liquidità e dalla distribuzione. Nel breve termine, è improbabile che i trader considerino questi risultati un forte catalizzatore direzionale per i principali token. I dati potrebbero sostenere il sentiment nei confronti degli emittenti di stablecoin e dei progetti incentrati sui pagamenti, ma è più probabile che a guidare i prezzi siano indicatori di mercato più ampi, come l’andamento di Bitcoin, la liquidità, la propensione al rischio e l’offerta effettiva o i flussi di stablecoin. Annunci simili sull’adozione istituzionale hanno spesso suscitato interesse senza produrre movimenti di prezzo duraturi, almeno finché non si è concretizzato un utilizzo misurabile. Nel lungo periodo, l’integrazione di stablecoin, depositi tokenizzati e pagamenti programmabili nei sistemi bancari consolidati potrebbe ampliare il regolamento basato su blockchain e rafforzare la partecipazione istituzionale. Ciò sarebbe favorevole per il settore, ma i benefici potrebbero distribuirsi tra i fornitori di infrastrutture e le reti di pagamento, anziché tradursi direttamente in guadagni per una singola criptovaluta. Nel complesso, la notizia è positiva sul piano strutturale, ma non presenta un chiaro impatto immediato sul mercato; è quindi appropriato un giudizio neutrale.