Le stablecoin raggiungeranno i 5.000 miliardi di dollari nei pagamenti B2B entro il 2035
Juniper Research prevede che le stablecoin utilizzate nei pagamenti cross-border B2B potrebbero raggiungere i 5.000 miliardi di dollari entro il 2035, rispetto a circa 13,4 miliardi nel 2026 (precedentemente citati per il 2024). Entro il 2035, si prevede che i pagamenti B2B rappresenteranno l'85% del valore totale delle stablecoin.
Il rapporto sostiene che le stablecoin sono sempre più integrate nelle operazioni di tesoreria aziendale, nella liquidazione nelle supply chain e nei trasferimenti internazionali. Il loro vantaggio principale: programmabilità e liquidazione 24/7, che possono ridurre ritardi, commissioni degli intermediari, margini sul cambio e costi legati a SWIFT rispetto alla banca tradizionale.
Geograficamente, si prevede che gli USA guideranno la classifica nel 2035 con 1,7 trilioni di dollari, seguiti dal Brasile (453 miliardi), dal Giappone (352 miliardi), dal Messico (346 miliardi) e dall'India (171 miliardi). Juniper evidenzia anche la necessità di integrazioni aziendali più solide e partnership di tesoreria man mano che l'adozione cresce.
In complemento, Chainalysis stima che i volumi delle transazioni in stablecoin potrebbero raggiungere i 719 trilioni di dollari entro il 2035 in uno scenario di “crescita organica”, e fino a 1,5 quadrilioni con fattori macro. Suggerisce inoltre che le carte collegate alle stablecoin potrebbero competere con le reti Visa e Mastercard tra il 2031 e il 2039, mentre i consumatori confrontano commissioni, velocità di liquidazione e incentivi.
L'integrazione normativa è un tema ricorrente, con aspettative di convergenza globale su quadri regolatori che spostino le stablecoin da strumenti di nicchia a infrastruttura finanziaria mainstream—favorendo una più rapida adozione aziendale nei pagamenti, nella tesoreria e nelle rimesse.
Per i trader crypto: la narrativa sulle stablecoin rimane positiva per la liquidità on-chain e i canali di pagamento nell'economia reale, il che potrebbe sostenere un più ampio appetito per il rischio anche se il prezzo di USDT rimane sostanzialmente ancorato.
Neutral
Questa notizia è nel complesso favorevole all'uso delle stablecoin, ma è improbabile che crei un catalizzatore di prezzo diretto e immediato per USDT, perché le stablecoin sono progettate per tracciare il dollaro statunitense. Nel breve periodo, i trader potrebbero percepire un miglioramento del sentimento grazie a una maggiore domanda B2B prevista (da ~13,4 miliardi a 5.000 miliardi entro il 2035, con il B2B all'85% del valore totale), il che può migliorare le aspettative di liquidità on-chain e aumentare la fiducia del mercato.
A lungo termine, la combinazione di regolamenti programmabili 24/7, casi d'uso per tesoreria aziendale e catena di approvvigionamento e la convergenza normativa potrebbe aumentare la circolazione delle stablecoin e l'attività delle transazioni — un aspetto positivo per le infrastrutture di pagamento. Tuttavia, i tempi regolamentari, l'esecuzione delle integrazioni e la dinamica competitiva (ad es. carte collegate alle stablecoin rispetto a Visa/Mastercard) possono introdurre incertezza. In generale, l'impatto sul prezzo di USDT è probabilmente limitato, quindi l'atteggiamento è neutrale piuttosto che chiaramente rialzista o ribassista.