Il mercato delle stablecoin raggiunge i 300 miliardi di dollari mentre Circle punta a 40 mercati
Il mercato delle stablecoin ha raggiunto circa 300,1 miliardi di dollari il 26 ottobre, secondo DefiLlama, mentre i token garantiti dal dollaro si diffondono nei pagamenti e nei servizi finanziari. USDT di Tether è in testa con circa 182,3 miliardi di dollari, pari al 60,7% del mercato, mentre USDC di Circle è al secondo posto con circa 71,7 miliardi.
Il CEO di Circle, Jeremy Allaire, ha dichiarato a Reuters che l’azienda intende estendere USDC a circa 40 mercati emergenti e in via di sviluppo. L’iniziativa mira a raggiungere gli utenti che cercano accesso al dollaro, trasferimenti internazionali e alternative a servizi bancari limitati, e potrebbe intensificare la concorrenza con Tether.
Il mercato delle stablecoin ha registrato una lieve flessione: la capitalizzazione totale è scesa di circa lo 0,9% negli ultimi 30 giorni, mentre l’offerta di USDC è diminuita di quasi il 5% e quella di USDT di meno dell’1%. Nonostante il calo, le stablecoin sono sempre più utilizzate per rimesse, regolamenti aziendali, pagamenti, trading e come garanzia nella DeFi. L’espansione di Circle potrebbe ampliare la diffusione di USDC, ma la sua adozione dipenderà dalla distribuzione, dalla regolamentazione e dalla liquidità.
Neutral
La notizia è strutturalmente positiva per l’adozione delle stablecoin, ma è probabile che il suo impatto immediato sul mercato sia neutro. Il piano di Circle di entrare in circa 40 mercati aggiuntivi potrebbe ampliare la diffusione di USDC e rafforzarne il ruolo nei pagamenti, nelle rimesse e nei regolamenti. Tuttavia, l’articolo riferisce un annuncio strategico, non un immediato aumento dell’offerta né un utilizzo confermato, quindi non dimostra un cambiamento a breve termine della liquidità di mercato.
Per i trader, la capitalizzazione delle stablecoin, pari a circa 300,1 miliardi di dollari, è un indicatore utile della liquidità denominata in dollari, ma il recente calo dello 0,9% dell’offerta totale suggerisce una contrazione contenuta, anziché un chiaro afflusso di capitale pronto per essere impiegato. Anche la flessione di quasi il 5% di USDC negli ultimi 30 giorni indica che i piani di espansione di Circle non hanno ancora invertito il recente calo della sua offerta. USDT resta dominante, con circa 182,3 miliardi di dollari contro i 71,7 miliardi di USDC, limitando l’effetto immediato sulla struttura dei mercati di negoziazione.
Nel breve termine, i trader potrebbero monitorare l’offerta di stablecoin, i saldi sugli exchange, la liquidità e qualsiasi annuncio normativo o relativo all’accesso ai mercati. Storicamente, la crescita dell’offerta di stablecoin può accompagnarsi a un maggiore potere d’acquisto e a un aumento dell’attività, mentre le contrazioni possono riflettere la fuoriuscita di capitali dai mercati crypto; nessuno dei due segnali, da solo, determina in modo affidabile la direzione dei prezzi. Nel lungo periodo, un’espansione riuscita potrebbe migliorare la distribuzione di USDC e intensificare la concorrenza con USDT e con i sistemi di pagamento tradizionali. L’esito dipenderà dall’adozione, dall’accesso normativo e dalla liquidità: si tratta quindi di uno sviluppo infrastrutturale graduale, non di un catalizzatore direttamente rialzista o ribassista per i prezzi delle criptovalute.