Le rimesse in stablecoin riducono i costi, ma l’affidabilità varia

Le rimesse con stablecoin possono offrire risparmi considerevoli, ma i costi e l’affidabilità dei pagamenti variano a seconda della tratta. Il rapporto di Borderless.xyz relativo al terzo trimestre del 2026 indica un costo mediano dell’1%, contro la media globale del 6,36% della Banca Mondiale nel terzo trimestre del 2025. Ciò equivale a commissioni di circa 2 dollari anziché 12,72 dollari per un trasferimento di 200 dollari: una differenza stimata dell’84%. Il confronto riguarda periodi diversi e mette a paragone una mediana con una media, quindi non dimostra che ogni corridoio sia più economico nella stessa misura. Il rapporto indica costi delle rimesse in stablecoin pari al 2,9% nell’Africa subsahariana e all’1,25% in America Latina. I tassi di completamento dei pagamenti variavano dal 73% sulla rete SINPE del Costa Rica al 98,6% su SPEI in Messico. Alcuni pagamenti locali richiedevano da due a tre minuti, mentre i trasferimenti SWIFT tradizionali richiedono in genere circa un giorno lavorativo; la velocità, tuttavia, non garantisce il completamento affidabile dell’operazione. Per un pagamento aziendale di 10.000 euro nell’Eurozona, il costo più basso rilevato per un trasferimento in stablecoin è stato di 26 dollari, rispetto ai 135–150 dollari stimati per un tradizionale bonifico bancario. Tra le sperimentazioni aziendali separate figurano regolamenti in USDT tra le attività di Hyundai negli Stati Uniti e in Messico e un progetto pilota USDC di Lloyds e Visa. I risultati si aggiungono ai segnali di una crescente attività di pagamento con stablecoin, insieme alla previsione di Standard Chartered secondo cui il mercato delle stablecoin potrebbe raggiungere i 2.000 miliardi di dollari entro il 2030. Indicano possibili vantaggi in termini di costi e velocità, ma le commissioni applicate dai fornitori, le reti locali e i tassi di completamento restano importanti. Il rapporto documenta l’adozione dei pagamenti, ma non costituisce un catalizzatore diretto del prezzo di USDT o USDC.
Neutral
Il rapporto indica una crescente utilità delle stablecoin nei pagamenti transfrontalieri, con commissioni potenzialmente più basse e tempi di regolamento più rapidi rispetto ai trasferimenti tradizionali. Ciò potrebbe favorire una più ampia adozione di USDT e USDC come strumenti di pagamento nel lungo periodo. Tuttavia, i risultati non mostrano un cambiamento diretto nella domanda di uno dei due token come attività negoziabile, e le stablecoin sono generalmente progettate per mantenere il valore delle valute fiat, non per apprezzarsi. Anche le differenze nei costi delle varie tratte e nei tassi di completamento dei pagamenti attenuano la forza del segnale di adozione. Nel breve termine, è improbabile che il rapporto costituisca un catalizzatore significativo per il prezzo di USDT o USDC; nel lungo periodo, un uso più ampio nei pagamenti potrebbe rafforzarne il ruolo nei mercati delle criptovalute, senza necessariamente modificarne la stabilità dei prezzi. L’impatto previsto sul prezzo dei token citati è quindi neutrale.