Standard Chartered prevede che USDe raggiunga i 40 miliardi di dollari e ENA i 2 dollari entro il 2028
Standard Chartered prevede che l’offerta di USDe di Ethena possa aumentare di otto volte, raggiungendo i 40 miliardi di dollari entro la fine del 2028, e fissa un obiettivo di prezzo di 2 dollari per ENA. La previsione amplia stime precedenti secondo cui USDe potrebbe crescere più dell’intero mercato delle stablecoin, man mano che Ethena estende le proprie fonti di rendimento oltre il basis trading nel settore cripto, includendo DeFi, prestiti istituzionali, asset del mondo reale e strategie legate ad azioni e materie prime. La banca prevede inoltre che Bitcoin raggiunga i 300.000 dollari ed Ether i 18.000 dollari entro il 2028.
USDe è un dollaro sintetico garantito da cripto-attività e posizioni corte su futures perpetui, non da liquidità depositata presso banche. Gli utenti possono mettere in staking USDe per ottenere sUSDe, che offre un rendimento variabile, attualmente intorno al 4,8%, proveniente soprattutto dalle ricompense di staking e dai tassi di finanziamento dei derivati. Tuttavia, l’offerta di USDe resta vicina ai 5 miliardi di dollari, ben al di sotto del picco di circa 14,8 miliardi, dopo che un’anomalia di prezzo su Binance ha innescato riscatti lo scorso ottobre. Ethena ha continuato a rimborsare USDe al valore di 1 dollaro.
La tesi di valutazione di ENA dipende da una ripresa della crescita di USDe e da riacquisti finanziati dai ricavi del protocollo. In base alla tokenomics rivista di Ethena, i riacquisti dovrebbero iniziare quando l’offerta di USDe supererà i 7,5 miliardi di dollari: inizialmente ammonteranno al 5% dei ricavi e saliranno fino al 25% man mano che l’offerta cresce. Un precedente piano approvato tramite governance destinava il 95% dei ricavi netti ai riacquisti dopo il raggiungimento di determinati traguardi; con 25 miliardi di dollari in USDe, Ethena aveva stimato riacquisti annuali per 375 milioni di dollari sulla base delle ipotesi di rendimento dichiarate. Con un’offerta di 40 miliardi, Standard Chartered stima che i riacquisti potrebbero equivalere a circa il 23% della capitalizzazione di mercato circolante di ENA, ipotizzando un prezzo del token invariato, anche se un aumento del prezzo potrebbe ridurre tale percentuale. Gli sblocchi mensili per gli investitori sono terminati dopo un rilascio una tantum il 5 ottobre, ma i riacquisti non sono ancora iniziati e gli incentivi in ENA per i detentori di USDe sono stati sospesi perché l’offerta è ancora sotto la soglia.
Queste previsioni potrebbero sostenere il sentiment su ENA, ma non sono garanzie. Gli operatori dovrebbero monitorare l’adozione di USDe, i rendimenti del protocollo, i tassi di finanziamento, l’esecuzione dei riacquisti e l’offerta di token. Tra i rischi figurano tassi di finanziamento negativi durante mercati ribassisti prolungati, la dipendenza dagli exchange centralizzati per la copertura e l’incertezza normativa sulle stablecoin che generano rendimento.
Bullish
Le prospettive per ENA sono rialziste, poiché una possibile espansione di otto volte dell’offerta di USDe potrebbe aumentare i ricavi del protocollo e creare una domanda significativa attraverso i riacquisti di token. L’obiettivo di 2 dollari di Standard Chartered è ben al di sopra dei livelli citati nel rapporto precedente, mentre la fine degli sblocchi mensili per gli investitori elimina una fonte ricorrente di potenziale pressione di vendita. Questi fattori potrebbero attirare i trader interessati a esporsi alla tesi di crescita di Ethena.
Nel breve termine, la previsione potrebbe fungere da catalizzatore del sentiment, ma la reazione del prezzo dipenderà probabilmente dal fatto che l’offerta di USDe inizi o meno ad avvicinarsi alla soglia di 7,5 miliardi di dollari prevista per i riacquisti. L’offerta resta intorno ai 5 miliardi, quindi i riacquisti non sono ancora iniziati; anche la sospensione degli incentivi per i detentori e i recenti rialzi del prezzo di ENA potrebbero indurre prese di profitto. Nel lungo termine, un’adozione sostenuta di USDe, rendimenti resilienti e l’attuazione dei riacquisti potrebbero sostenere ENA. Al contrario, tassi di funding negativi, rischi legati agli exchange e alle coperture, controlli normativi o un’altra forte contrazione di USDe potrebbero indebolire la tesi. La classificazione rialzista riflette la possibile direzione del prezzo, non la certezza delle previsioni.