Gli utili di Standard Chartered aumentano del 27% grazie alla gestione patrimoniale e al trading

Standard Chartered ha registrato un utile ante imposte di 2,25 miliardi di dollari nel terzo trimestre, in aumento del 27% su base annua e superiore agli 1,99 miliardi stimati dagli analisti. I ricavi operativi rettificati sono saliti del 14%, a circa 5,8 miliardi di dollari. I ricavi di Wealth Solutions sono cresciuti del 26%, raggiungendo il record di 1,12 miliardi di dollari per il terzo trimestre consecutivo. I clienti affluent hanno apportato un record di 20 miliardi di dollari in nuovi flussi netti. I ricavi di Global Markets sono aumentati del 21%, mentre gli oneri per perdite su crediti sono scesi a 90 milioni di dollari, rispetto ai 188 milioni precedenti. I ricavi dei prestiti al consumo non garantiti sono diminuiti del 13% a cambi costanti. Standard Chartered ha alzato a oltre il 7% la previsione di crescita dei ricavi operativi per l’intero anno, rispetto alla precedente fascia del 5%-7%, e ha portato oltre il 14% l’obiettivo di rendimento del capitale tangibile. Dopo la pubblicazione dei risultati, le azioni quotate a Hong Kong sono salite fino all’8%. La banca porta avanti anche iniziative nel settore degli asset digitali, tra cui servizi USDC con Circle, ma non ha reso noto il loro contributo agli utili. I risultati di Standard Chartered sono stati trainati soprattutto dalla gestione patrimoniale e dal trading, non dai ricavi dichiarati legati alle criptovalute.
Neutral
I risultati sono positivi per Standard Chartered e per le sue azioni, ma l’effetto diretto sui mercati delle criptovalute è limitato. La crescita degli utili è derivata dalla gestione patrimoniale e dalle tradizionali attività di negoziazione sui mercati finanziari. La banca non ha comunicato quanto abbiano contribuito i suoi servizi di asset digitali; pertanto, il superamento delle stime sugli utili non dimostra né una maggiore domanda di criptovalute né un cambiamento sostanziale della liquidità del mercato. Nel breve termine, i risultati potrebbero sostenere moderatamente il sentiment nei confronti delle banche che si stanno espandendo nel settore degli asset digitali. Tuttavia, è più probabile che gli operatori reagiscano a catalizzatori specifici del settore crypto, come i flussi dei token, gli sviluppi normativi e la propensione generale al rischio. Annunci simili relativi a servizi crypto per gli istituti hanno spesso attirato l’attenzione senza modificare nell’immediato i prezzi dei principali asset, in assenza di dati significativi su volumi o ricavi. Nel lungo termine, l’espansione di Standard Chartered nei servizi di custodia e nei servizi crypto per gli investitori istituzionali potrebbe contribuire a rafforzare l’infrastruttura finanziaria tradizionale dedicata agli asset digitali. Ciò potrebbe favorirne l’adozione, se i servizi attireranno clienti e genereranno un’attività misurabile. Per ora, i principali segnali di mercato sono le previsioni riviste al rialzo dalla banca e i risultati più solidi nella gestione patrimoniale e nelle attività di negoziazione; il rapporto non offre indicazioni chiare sulla direzione di BTC o del mercato crypto nel suo complesso.