Prospettive delle stablecoin: obiettivo di 2.000 miliardi di dollari rinviato al 2030
Standard Chartered ha rinviato dal 2028 al 2030 la previsione secondo cui il mercato delle stablecoin raggiungerà i 2.000 miliardi di dollari. L’offerta di stablecoin è rimasta ferma intorno ai 300 miliardi di dollari — circa 309 miliardi nel 2026 — poiché la minore attività del mercato crypto frena la crescita. La banca descrive il rallentamento come ciclico, pur osservando che l’aumento dell’utilizzo non si è ancora tradotto in una maggiore offerta sul mercato.
L’attività on-chain sta accelerando: nel 2026 finora i trasferimenti mensili di stablecoin hanno registrato una media di quasi 10.000 miliardi di dollari, in aumento di quasi il 150% rispetto ai circa 4.000 miliardi del 2025. La velocità media mensile è raddoppiata, passando da circa 15 a 30. La velocità di USDT si aggira intorno a sette, mentre quella di USDC è salita da circa 45 a 80, a riflesso dei diversi casi d’uso.
Il mercato è suddiviso tra risparmio, pagamenti e trading di criptovalute. USDT è particolarmente diffusa come strumento di risparmio nei mercati emergenti; USDC è forte nei pagamenti dei mercati sviluppati e compete con USDe e USDC nel trading di criptovalute. USDC è inoltre in testa al più piccolo mercato delle transazioni degli agenti di IA. La concorrenza potrebbe intensificarsi con l’ingresso di banche e nuove piattaforme, e la distribuzione dei rendimenti delle riserve potrebbe influire su quali emittenti e reti conquisteranno quote di mercato.
La regolamentazione statunitense, compresa la GENIUS Act e le norme proposte in materia di autorizzazione degli emittenti, riserve e tutela dei consumatori, potrebbe plasmare l’adozione. Anche un aggiornamento contabile proposto potrebbe agevolare i pagamenti e il regolamento tramite stablecoin per le imprese. Per i trader, l’aumento dell’attività di trasferimento indica una crescente utilità, ma il rinvio della previsione dei 2.000 miliardi di dollari e l’offerta stabile suggeriscono che l’adozione non ha ancora determinato un aumento duraturo della capitalizzazione di mercato delle stablecoin.
Neutral
La notizia è neutrale per i prezzi delle stablecoin citate. Stablecoin come USDT e USDC sono progettate per seguire il valore del dollaro statunitense, quindi una maggiore attività di trasferimento o un mercato previsto di dimensioni più ampie non implicano direttamente un apprezzamento del prezzo oltre la parità. Nel breve termine, il rinvio della previsione di 2.000 miliardi di dollari e l’offerta stabile potrebbero frenare l’entusiasmo, mentre l’aumento dei trasferimenti on-chain potrebbe rafforzare la fiducia nella loro utilità. I trader dovrebbero monitorare i cambiamenti nella stabilità della parità, nella liquidità e nella regolamentazione, anziché considerare un volume di transazioni più elevato un catalizzatore diretto del prezzo. Nel lungo termine, una maggiore adozione e norme più chiare potrebbero rafforzare la domanda e l’infrastruttura di mercato, ma la concorrenza, le politiche sui rendimenti delle riserve e l’effetto finale sull’offerta restano incerti. Anche USDe è soggetta a dinamiche competitive e normative, ma i riepiloghi non forniscono indicazioni dirette di una variazione del prezzo.