Standard Chartered apre il trading di Bitcoin ed Ethereum negli Emirati Arabi Uniti

Standard Chartered ha lanciato la negoziazione diretta di Bitcoin ed Ethereum per gli investitori professionali idonei negli Emirati Arabi Uniti, dopo aver ottenuto l’approvazione della Dubai Virtual Assets Regulatory Authority (VARA). I clienti possono negoziare BTC ed ETH tramite i conti bancari già esistenti, mentre la banca gestisce custodia e regolamento attraverso un sistema chiuso sviluppato con Zodia Markets, sostenuta da SC Ventures. Il servizio riduce la dipendenza da piattaforme di terze parti e da wallet separati, ma gli spread possono arrivare al 2% e, al momento, l’accesso è riservato agli investitori professionali. La banca definisce il lancio il suo primo servizio di questo tipo e il primo servizio di trading di criptovalute offerto da una banca internazionale negli EAU. In precedenza, il trading spot di criptovalute della banca era riservato ai clienti istituzionali; i clienti del wealth management potevano ottenere un’esposizione tramite prodotti come ETF e derivati, ma non detenere direttamente monete attraverso questo servizio. Standard Chartered intende estendere l’offerta ad altri mercati, senza aver annunciato una tempistica. Il canale regolamentato per Bitcoin ed Ethereum potrebbe ampliare l’accesso degli investitori istituzionali, anche se i requisiti di idoneità e i costi di negoziazione potrebbero frenare la domanda nel breve termine.
Neutral
Il lancio rappresenta un passo positivo per l’accesso regolamentato a Bitcoin ed Ethereum: una grande banca internazionale offre la negoziazione diretta tramite conti esistenti, con custodia e regolamento gestiti all’interno di un sistema controllato dalla banca. Ciò potrebbe rafforzare la fiducia degli investitori professionali e istituzionali e, nel tempo, favorire una più ampia adozione. Tuttavia, l’annuncio non modifica l’offerta degli asset, i fondamentali delle rispettive reti né la liquidità immediata del mercato. L’accesso è limitato agli investitori professionali, gli spread possono raggiungere il 2% e la banca non ha fissato un calendario per l’ampliamento del servizio. Questi fattori rendono improbabile un cambiamento significativo a breve termine dei prezzi di BTC o ETH. I trader potrebbero considerare la novità moderatamente favorevole all’adozione nel lungo periodo, ma è più probabile che l’andamento dei prezzi continui a dipendere dalle condizioni generali del mercato, dai flussi e dagli sviluppi normativi. Il probabile impatto diretto sui prezzi di Bitcoin ed Ethereum è quindi neutrale.