Starknet valuta l’uscita da Ethereum per resistere ai computer quantistici

Starknet sta valutando il passaggio da Layer 2 di Ethereum a Layer 1 indipendente, forse entro il 2027, per ottenere un maggiore controllo sugli aggiornamenti di sicurezza post-quantistica. Il fondatore Eli Ben-Sasson afferma che Starknet potrebbe agire più rapidamente di Ethereum, che punta a raggiungere una piena resistenza ai computer quantistici entro la fine del 2029. Le prove STARK di Starknet si basano su funzioni hash anziché sulla crittografia a curve ellittiche, e la rete ha implementato la verifica delle firme post-quantistiche per le transazioni. Ben-Sasson ha inoltre avvertito che i progressi dell’intelligenza artificiale potrebbero mettere in luce le debolezze della crittografia attuale, forse prima dell’arrivo di computer quantistici pratici. La proposta è ancora in fase esplorativa e non è stato annunciato alcun piano formale di governance. Diventare un Layer 1 indipendente richiederebbe a Starknet di creare un proprio meccanismo di consenso e una rete di validatori, oltre a finanziare la sicurezza e la disponibilità dei dati. Potrebbe inoltre ridurre il collegamento diretto della rete con Ethereum per il regolamento delle transazioni e limitarne l’accesso alla liquidità della DeFi di Ethereum. Dopo che il piano ha attirato l’attenzione, STRK è salito fino al 26% in 24 ore; l’open interest, però, è aumentato di oltre il 53% e il volume dei futures è stato circa cinque volte quello del mercato spot, segnalando un notevole ricorso alla leva dietro il rialzo. La reazione del prezzo potrebbe quindi essere volatile mentre i trader valutano i vantaggi in termini di sicurezza rispetto ai rischi di esecuzione e alla perdita dei legami con Ethereum.
Neutral
La notizia delinea una narrativa positiva a lungo termine per STRK: un percorso più rapido verso la sicurezza post-quantistica potrebbe distinguere Starknet e rafforzare la fiducia nella sua tecnologia. La reazione immediata del prezzo è stata forte: STRK ha guadagnato brevemente il 26%, ma il piano non è ancora una proposta formale e richiederebbe importanti cambiamenti tecnici ed economici. Il netto aumento dell’interesse aperto e un volume dei futures di gran lunga superiore a quello spot indicano che la leva finanziaria ha contribuito al movimento, aumentando il rischio di liquidazioni e di una rapida inversione. Nel lungo termine, una realizzazione efficace potrebbe sostenere la domanda, mentre i costi di gestione di una Layer 1 indipendente e i legami più deboli con il regolamento su Ethereum e la liquidità della DeFi potrebbero frenare l’adozione. Considerate l’incertezza e il posizionamento speculativo, l’impatto complessivo previsto sul prezzo di STRK è neutrale.