STRK rimbalza mentre l’attività della rete rallenta e si avvicina lo sblocco

STRK di Starknet è salito di circa il 210% in quattro settimane, ma il calo dell’attività della rete e la nuova offerta di token offuscano il rally. Tra l’8 e l’11 ottobre STRK è cresciuto del 122%, raggiungendo 0,1232 dollari, mentre aumentavano il sentiment sui social e l’utilizzo. Gli indirizzi attivi hanno toccato un picco di 2.823 e si sono aggiunti 1.166 nuovi wallet, circa 13 volte la media recente. Entro il 13 ottobre, gli indirizzi attivi erano diminuiti del 63% e i nuovi wallet dell’81%, mentre STRK aveva perso quasi il 30% dal suo picco. Il 15 ottobre STRK è rimbalzato di quasi il 25% da un minimo di 0,0718 dollari a circa 0,096 dollari, pur restando in calo di circa il 22% nell’arco della settimana. Il movimento è seguito a un sondaggio di governance non vincolante, durato sette giorni, sulla possibilità di studiare una Layer 1 indipendente e resistente ai computer quantistici. Un voto favorevole autorizzerebbe soltanto la ricerca; Starknet non ha confermato alcun passaggio dal suo modello Layer 2 su Ethereum. Se la proposta venisse respinta, il lavoro post-quantistico proseguirebbe come Layer 2 di Ethereum. Il 15 ottobre sono stati sbloccati circa 127 milioni di STRK, quasi l’1,7% dell’offerta circolante e pari a circa 12,2 milioni di dollari al prezzo indicato. Sono previsti rilasci mensili fino a 127 milioni di token agli investitori e ai primi collaboratori fino a marzo 2027. Il saldo complessivo dei 10 maggiori detentori è salito a circa 7,09 miliardi di STRK, il livello più alto da aprile, e potrebbe offrire un certo sostegno. Per i trader, la resistenza si trova intorno a 0,0977 e 0,10 dollari; una rottura duratura potrebbe portare nel mirino quota 0,1221. Il supporto è vicino a 0,0732 dollari, con il minimo recente a 0,0718. Le concentrazioni di liquidazioni si addensano nell’area 0,065–0,070 dollari sotto il prezzo e 0,094–0,10 dollari sopra. Il MACD settimanale restava positivo, mentre un RSI stocastico superiore a 90 segnalava un momentum eccessivamente esteso. Il rimbalzo di STRK deve quindi fare i conti con il raffreddamento dell’attività, l’offerta ricorrente e l’incertezza sulla governance.
Bearish
Il bilancio dei rischi a breve termine per STRK è ribassista. Il rimbalzo del 15 ottobre è seguito a una brusca ritirata dal picco dell’11 ottobre, mentre gli indicatori della rete si sono indeboliti nettamente: gli indirizzi attivi sono diminuiti del 63% e la crescita dei nuovi wallet è calata dell’81% al 13 ottobre. Lo sblocco di 127 milioni di STRK aggiunge un’immediata potenziale offerta sul lato delle vendite, e ulteriori rilasci mensili fino a marzo 2027 potrebbero pesare sul sentiment di mercato. Anche le letture elevate dello Stochastic RSI e la resistenza intorno a 0,0977–0,10 dollari potrebbero favorire le prese di profitto. Una rottura al di sopra di questa fascia potrebbe migliorare il momentum, mentre il supporto vicino a 0,0732 dollari e il minimo di 0,0718 dollari sono livelli chiave al ribasso. Vi sono fattori di compensazione. Il MACD settimanale è rimasto positivo, il saldo combinato dei 10 maggiori detentori ha raggiunto un livello mai visto da aprile e la proposta sulla resistenza quantistica potrebbe mantenere vivo l’interesse a lungo termine. Tuttavia, il sondaggio non è vincolante e autorizza la ricerca, non un passaggio strategico confermato da Ethereum Layer 2 a Layer 1. Se l’attività della rete non si riprenderà e STRK non supererà la resistenza, i trader potrebbero trattare il rimbalzo con cautela; gli sblocchi ricorrenti e l’incertezza sui successivi sviluppi potrebbero continuare a limitare i guadagni e ad amplificare la volatilità.