Sfruttamento del tesoro di Solana costringe Step Finance e partner a chiudere dopo una perdita di 27 milioni di dollari
A fine gennaio un exploit del tesoro su Solana ha portato alla perdita irreversibile di 261.854 SOL (≈ 27 milioni di dollari), secondo CertiK. Step Finance ha confermato la violazione e in seguito ha annunciato di non poter recuperare le operazioni; progetti partner tra cui SolanaFloor e Remora Markets hanno anch’essi proceduto a cessare le attività dopo aver fallito nel trovare finanziamenti o un acquirente. L'attaccante ha drenato i fondi dopo un'operazione di unstake; il vettore preciso (chiavi compromesse, compromissione interna o difetto del contratto smart) non è stato confermato pubblicamente. Remora afferma che i suoi rToken restano garantiti 1:1 e offriranno riscatti in USDC, mentre Step Finance prevede un buyback/riscatto per i detentori di STEP basato su uno snapshot precedente all'incidente. La reazione del mercato è stata severa: la liquidità di STEP è evaporata e il token è precipitato di oltre il 90%, mentre SOL è stato scambiato molto al di sotto dei recenti massimi. L'incidente evidenzia i persistenti rischi di sicurezza e custodia su Solana, la ridotta attività DeFi sulla chain e la volatilità elevata per STEP e asset correlati. I trader devono aspettarsi possibili movimenti on-chain dei fondi rubati, maggiore pressione ribassista a breve termine su STEP e sullo spot SOL, liquidità più esigua e premi per il rischio aumentati quando si negoziano progetti basati su Solana.
Bearish
La notizia è ribassista per i token interessati, in particolare STEP, per diverse ragioni. Primo, la perdita confermata di 261.854 SOL e i successivi shutdown operativi erodono materialmente la fiducia in Step Finance e nei prodotti affiliati, causando l’essiccamento della liquidità di STEP e una maggiore probabilità di vendite forzate o mercati illiquidi. Secondo, l’incertezza sul vettore dell’exploit (chiavi, compromissione interna o difetto del contratto smart) aumenta il rischio persistente di controparte e dei contratti smart per i progetti su Solana, il che tipicamente sopprime l’appetito per il rischio nei token correlati e può incidere sulla domanda spot di SOL. Terzo, il comportamento di trading a breve termine includerà probabilmente vendite intensificate, short opportunistici e deflussi verso asset rifugio, aumentando la volatilità e la pressione al ribasso. A medio termine, le misure di rimedio (buyback, riscatti in USDC) potrebbero sostenere parzialmente le riprese per i detentori di token, ma la perdita di strumenti, la riduzione dell’attività DeFi su Solana e il danno reputazionale significano che la ripresa sarà lenta e condizionata a piani di restituzione chiari e a correzioni a livello di ecosistema. In generale, è probabile che l’azione di prezzo immediata resti negativa per STEP ed eserciti pressione al ribasso su SOL finché il movimento on-chain dei fondi rubati e la rimessione formale non ridurranno l’incertezza.