Le carte in stablecoin generano 500 milioni di dollari di pagamenti mensili su StraitsX

Il CEO di StraitsX, Tianwei Liu, ha dichiarato che l’azienda elabora oltre 500 milioni di dollari al mese in pagamenti tramite carte Visa garantite da stablecoin e che circa l’85% delle transazioni è inferiore a 50 dollari. Tra i piccoli acquisti figurano generi alimentari e prodotti essenziali per la casa, segno che le carte basate su stablecoin vengono utilizzate per le spese quotidiane e non soltanto per il trading di criptovalute. Dal quarto trimestre del 2024 al quarto trimestre del 2025, il volume delle transazioni con carta di StraitsX è cresciuto di 40 volte e il numero di carte emesse è aumentato di 83 volte. Nel 2025 il partner RedotPay ha elaborato tramite StraitsX oltre 2,95 miliardi di dollari di pagamenti con carta. L’azienda afferma di aver gestito quasi 30 miliardi di dollari in transazioni cumulative con stablecoin e di aver registrato in Asia un valore lordo annualizzato delle transazioni con carta superiore a 6 miliardi di dollari. Una partnership con Visa annunciata nell’ottobre 2026 punta ad ampliare l’emissione di carte basate su stablecoin a oltre 100 mercati. StraitsX fornisce infrastrutture di pagamento regolamentate ed emette XSGD e XUSD. L’espansione potrebbe ampliare l’accesso ai pagamenti in stablecoin, ma dipenderà dalle normative locali e dalla capacità di attuazione operativa.
Neutral
L’annuncio è nel complesso positivo per l’adozione delle stablecoin, ma è probabile che il suo effetto diretto sul trading di criptovalute e sulla stabilità del mercato sia neutro. La crescita riportata dei pagamenti con le carte StraitsX indica una domanda concreta che va oltre il trading, mentre la partnership con Visa potrebbe estendere l’accesso ai pagamenti in stablecoin a un numero maggiore di mercati. Tuttavia, i dati sono metriche operative comunicate dall’azienda, non la prova di una domanda immediata di criptoasset volatili. Le stablecoin sono progettate per seguire il valore delle valute fiat, quindi un maggiore utilizzo delle carte non si traduce necessariamente in una pressione all’acquisto su BTC, ETH o altri token. Nel breve termine, i trader potrebbero considerare questi dati favorevoli al settore dei pagamenti e delle infrastrutture per le stablecoin, ma è improbabile che la notizia, da sola, influenzi i prezzi generali delle criptovalute. Annunci simili sull’adozione di reti di pagamento e stablecoin hanno spesso rafforzato la narrativa di adozione a lungo termine senza innescare un rialzo sostenuto dell’intero mercato. È più probabile che i trader seguano indicatori successivi, come la crescita delle transazioni, l’utilizzo delle carte, l’offerta di stablecoin e gli eventuali cambiamenti nella liquidità degli exchange. Nel lungo termine, l’espansione di Visa potrebbe favorire un uso più diffuso delle stablecoin, soprattutto nei luoghi in cui l’accesso ai dollari statunitensi tramite il sistema bancario tradizionale è limitato. Ciò potrebbe aumentare l’utilità del settore e attirare partner fintech. I principali rischi sono le differenze normative in oltre 100 mercati interessati, i tempi effettivi di implementazione e la dipendenza da partner come RedotPay per una quota significativa dei volumi. Questi fattori rendono lo sviluppo positivo per le infrastrutture di pagamento, ma non rappresentano un chiaro segnale direzionale per il mercato cripto nel suo complesso.