Le riserve di Bitcoin di Strategy si avvicinano a 848.500 BTC mentre gli acquisti si fermano
Le riserve di Bitcoin di Strategy ammontavano a circa 848.500 BTC, secondo quanto riportato nel documento depositato il 26 ottobre, acquistati a un prezzo medio di 75.446 dollari per moneta. Con Bitcoin intorno agli 80.300 dollari, la posizione era in rialzo di circa il 6% rispetto al costo, pari a circa 4 miliardi di dollari di guadagni non realizzati; la società ha dichiarato di aver speso circa 64 miliardi di dollari per acquistare i suoi Bitcoin.
Un documento precedente riferiva che Strategy aveva acquistato 267 BTC per poco più di 22 milioni di dollari, portando le sue riserve a 848.517 BTC e gli acquisti di ottobre a circa 73 milioni di dollari. Al contrario, nella settimana conclusasi il 25 ottobre, Strategy ha dichiarato di non aver acquistato Bitcoin e di aver speso 204,9 milioni di dollari per riacquistare azioni privilegiate STRC. Le diverse cifre relative alle riserve riflettono rilevazioni riportate in momenti distinti.
Strategy aveva stimato guadagni legati a Bitcoin pari a 20,91 miliardi di dollari per il terzo trimestre, quando il BTC si attestava intorno agli 83.500 dollari al 30 settembre. La società avrebbe dovuto pubblicare i risultati dopo la chiusura del mercato statunitense. Per i trader di Bitcoin, la comunicazione dell’acquisto rafforza l’idea di una domanda di tesoreria a lungo termine da parte di Strategy, mentre la successiva pausa suggerisce che gli acquisti della società non sono continuativi. I guadagni non realizzati e i riacquisti di azioni incidono sul profilo finanziario di Strategy, ma da soli non determinano l’andamento a breve termine del prezzo di Bitcoin.
Neutral
L’acquisto di Bitcoin comunicato da Strategy aggiunge una fonte modesta di domanda aziendale e può rafforzare la narrativa di accumulo a lungo termine. Tuttavia, l’acquisto dichiarato di 267 BTC è esiguo rispetto al mercato complessivo di Bitcoin, e la successiva notizia che non sono stati effettuati acquisti nella settimana conclusasi il 25 ottobre indica che la domanda di questo acquirente può interrompersi. Gli utili non realizzati della società, pari a circa 4 miliardi di dollari, riflettono la sua esposizione ai prezzi di BTC, ma non rappresentano nuovi acquisti né garantiscono un’ulteriore domanda. Nel breve termine, i trader potrebbero considerare la comunicazione sull’accumulo un fattore favorevole al sentiment, mentre la pausa e l’attenzione della società al riacquisto di azioni privilegiate attenuano questo segnale. Nel lungo termine, il continuo accumulo di Bitcoin in tesoreria potrebbe generare episodi di domanda, ma il prezzo di Bitcoin resterà più sensibile alla liquidità generale del mercato, ai flussi degli investitori e alle condizioni macroeconomiche. Nel complesso, le due notizie non costituiscono un catalizzatore direzionale decisivo per BTC.