Saylor lascia intendere che acquisterà altro bitcoin mentre Strategy detiene 848.250 BTC
Michael Saylor ha lasciato intendere il 18 ottobre che Strategy potrebbe acquistare altri bitcoin, scrivendo su X: «Abbiamo trovato spazio per altro arancione». Non ha confermato alcun acquisto né ne ha rivelato l'importo o le tempistiche. Il commento è arrivato dopo l'ultima comunicazione societaria, secondo cui Strategy deteneva 848.250 BTC dopo averne acquistati 250 per circa 21,5 milioni di dollari nella settimana fino all'11 ottobre. Nella settimana precedente oggetto di comunicazione, Strategy aveva aggiunto 334 BTC per 28,7 milioni di dollari, portando le sue disponibilità a circa 848.000 BTC. L'ultima comunicazione ha indicato che il costo cumulativo di acquisizione dei bitcoin per la società era di circa 64 miliardi di dollari, pari a una media di 75.444 dollari per BTC; il 18 ottobre il bitcoin era scambiato intorno agli 81.000 dollari. Nella settimana fino all'11 ottobre, Strategy ha inoltre speso 192,4 milioni di dollari per riacquistare azioni privilegiate STRC, circa nove volte quanto investito in bitcoin. Nella settimana precedente aveva speso 176,3 milioni di dollari per i riacquisti di STRC, oltre sei volte l'importo destinato all'acquisto di bitcoin. La società ha dichiarato di disporre di riserve complessive in contanti e in dollari pari a 5,52 miliardi di dollari, senza però affermare che l'intera somma fosse disponibile per acquistare bitcoin. Un'analisi precedente aveva inoltre rilevato che Strategy aveva raccolto 5,41 miliardi di dollari tramite la vendita di azioni nel terzo trimestre, destinandone direttamente all'acquisto di bitcoin solo il 9,5%; gli altri fondi sono stati utilizzati a sostegno delle riserve e degli obblighi finanziari. Per i trader, l'allusione di Saylor e le consistenti disponibilità di Strategy potrebbero rafforzare le aspettative di una continua domanda aziendale di bitcoin, ma le ingenti spese per le azioni privilegiate e l'assenza di conferme su un nuovo acquisto attenuano questo segnale. Sarà necessaria una successiva comunicazione della società per verificare se sia avvenuto un altro acquisto.
Neutral
Nel breve termine, l’accenno di Saylor potrebbe migliorare il sentiment, alimentando le aspettative che Strategy possa aumentare le proprie riserve di bitcoin. Tuttavia, la società non ha confermato nuovi acquisti e le ultime comunicazioni depositate mostrano che la spesa per il riacquisto di azioni privilegiate STRC ha superato di gran lunga quella destinata agli acquisti di bitcoin. Ciò limita il segnale immediato della domanda e rende incerta la persistenza dell’effetto sui prezzi. I 5,52 miliardi di dollari in contanti e riserve denominate in dollari dichiarati da Strategy potrebbero sostenere acquisti futuri, ma la società non ha detto che tali fondi siano destinati a bitcoin. Il quadro di lungo periodo è contrastante: la prosecuzione dell’accumulo da parte delle aziende potrebbe costituire una fonte di domanda e rafforzare la fiducia in bitcoin, mentre l’allocazione di capitale a riserve e obblighi fa sì che la raccolta di fondi non si traduca necessariamente in acquisti di BTC nel breve termine. Come accade con annunci simili di acquisti aziendali, i trader potrebbero reagire al segnale prima che vengano confermate le transazioni, ma l’effettivo impatto sul mercato dipenderà dalle comunicazioni successive, dai flussi complessivi di bitcoin e dalle condizioni generali del mercato. Sulla base delle informazioni disponibili, la notizia è neutrale per bitcoin, anziché rappresentare un catalizzatore rialzista confermato.