Strive porta le sue riserve di Bitcoin a 43.000 BTC
Tra il 17 e il 23 ottobre Strive ha acquistato 6.182 BTC per circa 511,4 milioni di dollari, il suo più grande acquisto di bitcoin fino a oggi. Il documento depositato presso la SEC ha indicato un prezzo medio complessivo di 82.732 dollari per BTC, portando le riserve della società da 36.818 a 43.000 BTC. L’operazione segue una rapida espansione nel corso di ottobre, dai 28.000 BTC detenuti alla fine di settembre. Il 23 ottobre Strive ha dichiarato di avere 504,4 milioni di dollari in contanti e mezzi equivalenti, 186,9 milioni in più rispetto a una settimana prima, mentre il costo totale delle sue riserve di bitcoin era di circa 3,8 miliardi di dollari, a un prezzo medio di circa 87.785 dollari per BTC. Bitcoin veniva scambiato intorno agli 81.000 dollari, al di sotto di tale costo medio. Strive ha inoltre annunciato un programma «at-the-market» da 1 miliardo di dollari per le proprie azioni privilegiate perpetue SATS di Serie A, con un rendimento del 15%, oltre alla raccolta di capitali tramite azioni privilegiate già comunicata. Tuttavia, le informazioni divulgate non dimostrano che queste misure di finanziamento abbiano coperto l’acquisto di bitcoin. L’acquisizione contribuisce alla domanda aziendale di bitcoin, ma la volatilità dei prezzi, i costi di finanziamento e la potenziale diluizione restano dei rischi.
Neutral
L’acquisto di Strive rappresenta un segnale di domanda favorevole per Bitcoin e può rafforzare la narrativa degli investimenti in Bitcoin come riserva di tesoreria aziendale. Nel breve termine, tuttavia, l’acquisizione è già avvenuta ed è improbabile che gli acquisti di una singola società, da soli, determinino la direzione del mercato di BTC. Il prezzo riportato, vicino a 81.000 dollari, era inferiore al costo medio delle partecipazioni di Strive; ciò potrebbe attirare l’attenzione sull’esposizione delle società con riserve in Bitcoin qualora il suo valore dovesse indebolirsi ulteriormente. Nel lungo termine, la continua accumulazione da parte delle aziende potrebbe aggiungere domanda, ma l’effetto dipenderà dal fatto che altre società seguano l’esempio e dalle modalità di finanziamento degli acquisti. Il programma di azioni privilegiate da 1 miliardo di dollari non conferma che questa acquisizione sia stata finanziata in tal modo, mentre i costi di finanziamento, la possibile diluizione e la volatilità di Bitcoin attenuano il segnale positivo. Nel complesso, la notizia è rilevante per il sentiment, ma non costituisce un catalizzatore chiaro e duraturo per il prezzo di BTC.