La Corte Suprema annulla i dazi di Trump — Bitcoin sale oltre i 67.000 $
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito con voto 6-3 che l'ex presidente Donald Trump ha superato la sua autorità ai sensi dell'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) quando ha imposto ampie tariffe globali, annullando una importante politica commerciale che copriva le importazioni da Canada, Cina, Messico e altri. La decisione pone fine a anni di contenzioso e lascia alle agenzie federali il compito di decidere i prossimi passi, incluso se dovranno essere rimborsati fino a circa 150 miliardi di dollari di entrate doganali riscosse. I mercati hanno reagito rapidamente: Bitcoin (BTC) è salito oltre i 67.000 dollari — scambiando oltre 67.700 in alcune sessioni — e anche altre principali criptovalute sono salite mentre i trader prezzavano un rischio di politica commerciale ridotto e le implicazioni valutarie. La sentenza ha ridotto l'incertezza geopolitica e di politica commerciale nel breve termine che aveva sostenuto premi per il rischio e domanda di beni rifugio. Gli analisti hanno osservato un possibile effetto fiscale: minori entrate da dazi potrebbero aumentare la pressione fiscale e potenzialmente indurre un'ulteriore accomodamento monetario, il che secondo alcuni potrebbe aumentare la domanda di coperture come Bitcoin e oro. I trader dovrebbero osservare le indicazioni delle agenzie federali su rimborsi e applicazione, eventuali azioni legali successive e i fattori macro più ampi (dati sull'inflazione, rendimenti, posizione della Fed) che continueranno a influenzare i flussi e la volatilità delle crypto.
Bullish
La reazione immediata del mercato alla sentenza della Corte Suprema è stata positiva per Bitcoin: la decisione rimuove una fonte rilevante di rischio geopolitico e di politica commerciale che era stata citata come fattore che gonfiava i premi per il rischio e sosteneva la domanda di beni rifugio. Per i trader ciò implica uno spostamento verso il rischio nel breve termine: Bitcoin e altri asset rischiosi sono più propensi a registrare acquisti man mano che diminuisce l'incertezza legata ai dazi. Gli analisti hanno anche indicato un canale rialzista plausibile a medio termine: la riduzione delle entrate da dazi potrebbe aumentare la pressione fiscale e potenzialmente portare a maggiore accomodamento monetario, che storicamente favorisce le coperture dall'inflazione e gli asset digitali scarsi come BTC. Tuttavia permangono avvertenze che attenuano la visione rialzista: incertezza su possibili rimborsi ingenti (fino a circa 150 miliardi di dollari), controversie successive e le variabili macro prevalenti (inflazione PCE, rendimenti obbligazionari, politica della Fed) possono reintrodurre volatilità o invertire il sentiment. Breve termine: volumi incrementati e pressione al rialzo sui prezzi mentre i trader riposizionano. Medio termine: bias rialzista condizionato se gli effetti fiscali/monetari favoriranno l'accomodamento; altrimenti, il rialzo dei prezzi potrebbe essere limitato se la stretta macroeconomica riprenderà o gli esiti dei rimborsi minano la fiducia del mercato.