Tether detiene 150.000 BTC e aggiunge 30 milioni di wallet ogni trimestre

Tether detiene circa 150.000 bitcoin (BTC) e serve oltre 730 milioni di utenti, ha dichiarato il CEO Paolo Ardoino al Plan ₿ Forum di Lugano. L’azienda aggiunge circa 30 milioni di wallet ogni trimestre. La notizia mette in evidenza le dimensioni di Tether, ma non indica un nuovo acquisto di bitcoin. Il rapporto del terzo trimestre di Tether ha registrato 122,8 miliardi di dollari in titoli del Tesoro statunitensi detenuti direttamente, pari a circa 132,4 miliardi includendo gli accordi di riacquisto. L’azienda ha dichiarato riserve in eccesso per 7,95 miliardi di dollari e un utile operativo netto di 1,5 miliardi. Ardoino ha inoltre descritto l’«Independence Stack» di Tether, una strategia di infrastruttura open source che comprende energia, mining di bitcoin, comunicazioni peer-to-peer, wallet di autocustodia e IA locale. Tra le iniziative figurano chioschi con batterie a energia solare in Africa, oltre a strumenti come Holepunch, WDK e QVAC. L’azienda afferma che queste tecnologie dovrebbero restare utilizzabili anche se Tether cessasse di esistere.
Neutral
La divulgazione è neutrale per BTC, perché conferma l’entità delle riserve di Bitcoin già detenute da Tether, ma non annuncia nuovi acquisti o vendite né modifiche alla politica delle riserve. L’informazione potrebbe attirare nel breve termine l’attenzione sull’esposizione di Tether a BTC, ma non rappresenta un chiaro catalizzatore per un cambiamento immediato nell’equilibrio tra domanda e offerta di Bitcoin o nella direzione del suo prezzo. Nel lungo periodo, le consistenti riserve di Tether e i suoi più ampi piani infrastrutturali potrebbero rafforzare la fiducia nella società, ma il loro effetto su BTC resta indiretto. È probabile che i trader si concentrino maggiormente sulle variazioni effettive delle riserve, sui flussi del mercato spot e sulle condizioni generali del mercato piuttosto che sulla sola comunicazione di queste partecipazioni.