Revisione Tether: parere senza rilievi di KPMG sulle riserve USDT del 2025

L’audit di Tether è finalmente completato. Tether ha dichiarato che la big four KPMG ha rilasciato un giudizio senza rilievi (il migliore possibile) sui suoi bilanci 2025, coprendo attività, passività, ricavi, flussi di cassa, sistemi interni, registri, controparti e documentazione a supporto. In particolare, la verifica ha incluso l’ispezione fisica e il conteggio di ogni singolo lingotto d’oro, invece di affidarsi soltanto alle relazioni del custode. Arriva dopo anni di controlli sulla copertura delle riserve. Nel 2021, Tether ha pagato a New York 18,5 milioni di dollari per inesattezze relative alle riserve e la CFTC statunitense le ha inflitto una multa di 41 milioni di dollari per aver sostenuto che USDT fosse sempre pienamente supportato da dollari, cosa che non era sempre vera. Un audit “pulito” di Tether alza la soglia probatoria per l’assicurazione delle riserve di USDT. Nota per i trader: si tratta di un audit annuale dei bilanci, non di una verifica giornaliera “look-through” separata sulle riserve. Una distinta attestazione delle riserve al 31 marzo 2026 (BDO, ISAE 3000R) ha mostrato circa 191,768 miliardi di dollari di attività contro 183,536 miliardi di dollari di passività, lasciando un cuscinetto di circa 8,232 miliardi, incluso circa 141 miliardi in Treasury statunitensi, circa 20 miliardi in oro fisico e circa 7 miliardi in BTC. Perché conta per il trading: una maggiore credibilità dell’audit potrebbe ridurre alcuni sconti per rischio di controparte di USDT a fine anno, ma la fiducia del mercato dipenderà probabilmente da quanto spesso in futuro gli audit di Tether e le divulgazioni sulle riserve verranno aggiornati tra le date di report. Potrebbe anche supportare la liquidità nelle principali coppie di trading di stablecoin, soprattutto se avanzeranno quadri regolatori come quello della GENIUS Act.
Neutral
Un parere senza rilievi di KPMG è un segnale positivo di credibilità per le riserve di USDT, soprattutto perché l’audit ha coinvolto un’ispezione fisica diretta dei lingotti d’oro e arriva dopo l’errata rappresentazione delle riserve del 2021 e le sanzioni della CFTC. Questo può ridurre gli sconti persistenti legati al rischio di controparte e migliorare il sentiment verso USDT. Tuttavia, i trader dovrebbero attenuare le aspettative: si tratta di un audit annuale sul bilancio, non di una verifica continua o giornaliera delle riserve. Il mercato continuerà a concentrarsi sulla cadenza delle comunicazioni e sul fatto che le future attestazioni delle riserve e i tempi dell’audit tengano il passo. Inoltre, l’impatto complessivo dipende dall’impulso regolatorio (ad es. il GENIUS Act) più che da questo singolo audit. In sintesi, l’impatto immediato sul prezzo di USDT stesso è limitato: lo scenario è generalmente neutro ma anche potenzialmente di supporto, non un chiaro catalizzatore unidirezionale.