Tether dichiara di detenere 150.000 BTC e amplia il proprio stack tecnologico
Il CEO di Tether, Paolo Ardoino, ha dichiarato al Plan ₿ Forum di Lugano che l’emittente della stablecoin detiene circa 150.000 Bitcoin (BTC), per un valore superiore a 11,5 miliardi di dollari. Da maggio 2023 Tether destina fino al 15% degli utili netti trimestrali a Bitcoin. La sua attestazione del terzo trimestre 2026 valutava le riserve di Bitcoin a 8,37 miliardi di dollari al 30 settembre, una cifra che potrebbe riferirsi a un momento precedente rispetto alla stima più recente di Ardoino.
Il rapporto ha inoltre indicato che Tether serve oltre 730 milioni di utenti e aggiunge circa 30 milioni di wallet ogni trimestre. Nell’attestazione del terzo trimestre figuravano circa 122,8 miliardi di dollari in buoni del Tesoro statunitensi detenuti direttamente, pari a 132,4 miliardi includendo gli accordi di riacquisto, oltre a 7,95 miliardi di dollari in riserve eccedenti. Ardoino ha anche illustrato la «Independence Stack» di Tether, che comprende energia, mining di Bitcoin, comunicazioni peer-to-peer, wallet di autocustodia e IA direttamente sul dispositivo. Per i trader, la crescente posizione di Tether in Bitcoin rappresenta una consistente partecipazione societaria, ma l’azienda afferma che gli acquisti di BTC sono finanziati con gli utili, non con le riserve a garanzia di USDT.
Neutral
La notizia è neutrale per BTC nel breve termine. La partecipazione stimata di Tether, pari a circa 150.000 BTC, indica una notevole esposizione aziendale e può rafforzare la fiducia di alcuni trader, ma la comunicazione non definisce un nuovo programma di acquisti né un cambiamento immediato della domanda di mercato. La valutazione di 8,37 miliardi di dollari riportata nell’attestazione del terzo trimestre è una fotografia riferita a una data precisa, mentre la stima più recente è superiore; le differenze temporali e di valutazione implicano che queste cifre non vadano considerate una misura diretta della recente pressione d’acquisto.
Nel lungo termine, la politica di Tether di destinare fino al 15% degli utili netti trimestrali a Bitcoin potrebbe offrire una fonte ricorrente di domanda quando gli utili sono positivi. Tuttavia, ritmo e portata degli acquisti possono variare e Tether afferma che questi sono finanziati con gli utili, non con le riserve a garanzia di USDT. I trader potrebbero quindi considerare le partecipazioni un segnale strutturale di sostegno, ma è probabile che il loro effetto sul prezzo di BTC e sulla stabilità del mercato resti limitato in assenza di conferme di acquisti continuativi o di cambiamenti più ampi nell’offerta e nella domanda.