Tether e Circle guidano i ricavi settimanali mentre cala il volume dei DEX

Tether e Circle hanno generato ricavi stimati complessivi pari a 169,34 milioni di dollari in sette giorni, secondo i dati di DeFiLlama del 28 ottobre. Tether ha registrato 121,23 milioni di dollari e Circle 48,11 milioni, molto più di Hyperliquid e Pump. Queste cifre riflettono in larga misura i rendimenti degli asset a garanzia di USDT e USDC, non soltanto le commissioni di trading. La solidità dei ricavi contrasta con l’indebolimento dell’attività sugli exchange decentralizzati. La metrica settimanale di DeFiLlama sul volume spot dei DEX è scesa dell’11,30%, mentre le commissioni totali riportate nella sua dashboard sono diminuite dell’8,87% rispetto alla settimana precedente. Circle ha dichiarato 668 milioni di dollari di proventi dalle riserve nel secondo trimestre, in aumento del 5% su base annua, mentre la circolazione media di USDC è cresciuta del 25%. Tale crescita è stata in parte compensata da un calo di 66 punti base dei rendimenti delle riserve. La società ha inoltre dichiarato di aver speso 819 milioni di dollari in partner di distribuzione e costi di transazione nel primo semestre del 2026. Per i trader di criptovalute, i dati evidenziano la dipendenza degli emittenti di stablecoin dai proventi delle riserve e il contrasto tra la tenuta dei ricavi degli emittenti e l’indebolimento dell’attività sui DEX. Tassi d’interesse più bassi potrebbero pesare sui futuri proventi delle riserve, mentre la diminuzione dei volumi di trading potrebbe indicare un’attività ridotta nei mercati decentralizzati.
Neutral
I dati sono contrastanti e non indicano un catalizzatore direzionale chiaro e immediato per il mercato crypto nel suo complesso. Gli elevati ricavi stimati di Tether e Circle riflettono i rendimenti delle attività di riserva, mentre il calo settimanale dell’11,30% del volume spot sui DEX e la flessione dell’8,87% delle commissioni riportate nei dashboard suggeriscono un’attività di trading on-chain più debole. Le classifiche dei ricavi sono quindi più rilevanti per i modelli di business delle stablecoin che per la direzione dei prezzi dei token nel breve termine. Nel breve periodo, i trader potrebbero interpretare la diminuzione dei volumi sui DEX come un segnale di minore partecipazione al mercato, che può tradursi in una generazione di commissioni più debole e in una liquidità più ridotta in alcuni mercati DeFi. Tuttavia, i ricavi dichiarati dagli emittenti e la crescita della circolazione di USDC non indicano un’immediata perdita di fiducia nelle stablecoin. Come in periodi passati in cui i volumi di trading sono diminuiti ma l’offerta di stablecoin è rimasta resiliente, i dati possono segnalare una minore propensione al rischio senza necessariamente innescare vendite diffuse sul mercato. Nel lungo periodo, i redditi derivanti dalle riserve restano sensibili ai tassi d’interesse. I risultati del secondo trimestre di Circle mostrano già che rendimenti più bassi delle riserve possono compensare la crescita della circolazione. Se i tassi dovessero scendere ulteriormente, gli utili degli emittenti potrebbero indebolirsi; la crescita sostenuta delle stablecoin e le partnership di distribuzione potrebbero attenuare in parte questo effetto. I trader dovrebbero monitorare i volumi sui DEX, l’offerta di stablecoin, i rendimenti delle riserve e la liquidità complessiva del mercato. Nel complesso, l’articolo presenta segnali contrastanti, a sostegno di una valutazione neutrale anziché di una chiara indicazione rialzista o ribassista.