La Thailandia finalizza la Travel Rule sulle criptovalute per i wallet autogestiti
La Securities and Exchange Commission thailandese ha finalizzato i requisiti della Travel Rule per le imprese di asset digitali autorizzate, con l’obbligo di piena conformità entro il 27 febbraio 2027. Le norme thailandesi sulle criptovalute si applicano a exchange, broker, custodi e altri operatori regolamentati.
Le imprese dovranno raccogliere e trasmettere i dati del mittente e del beneficiario, verificare la proprietà o il controllo dei wallet in autocustodia, valutare le controparti e gli intermediari, monitorare le transazioni e conservare i registri per almeno cinque anni. La Travel Rule per le criptovalute non vieta l’autocustodia né i trasferimenti diretti tra wallet privati. I controlli di conformità si applicheranno invece quando gli asset entrano o escono da piattaforme regolamentate.
La SEC ha coordinato il quadro normativo con l’Ufficio thailandese per la lotta al riciclaggio di denaro per contrastare il riciclaggio, il finanziamento del terrorismo e i reati legati alla tecnologia. Le autorità stanno inoltre aumentando il controllo sulle attività in stablecoin, comprese le operazioni ad alto volume in USDT e i trasferimenti transfrontalieri. Le imprese autorizzate dovranno realizzare sistemi di verifica dei wallet e di monitoraggio delle transazioni prima della scadenza.
Le norme sono in linea con gli standard del Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale (GAFI). Nel breve periodo potrebbero aumentare i costi di conformità e creare ulteriori frizioni nelle transazioni, ma nel tempo potrebbero migliorare la trasparenza nei mercati istituzionali e transfrontalieri.
Neutral
È improbabile che la politica crei un catalizzatore diretto e sostenuto per il prezzo di qualsiasi criptovaluta. Nel breve termine, gli exchange e gli intermediari potrebbero dover affrontare costi più elevati di conformità, procedure di onboarding più lente e maggiori frizioni per i trasferimenti che coinvolgono wallet autogestiti. I trader potrebbero reagire spostando la propria attività verso piattaforme o giurisdizioni con requisiti più semplici, mentre un maggiore controllo sui flussi di USDT di elevato valore e sui trasferimenti transfrontalieri potrebbe ridurre temporaneamente la liquidità nei canali interessati.
Le norme non vietano l’autocustodia né i trasferimenti verso wallet privati, e la scadenza del 2027 lascia alle imprese il tempo di adeguarsi. Di conseguenza, è probabile che l’effetto immediato sui prezzi di BTC, ETH e USDT sia limitato. Nel lungo periodo, l’allineamento agli standard del Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale potrebbe migliorare la trasparenza del mercato, ridurre le preoccupazioni relative alla finanza illecita e sostenere la partecipazione istituzionale. Questi benefici potrebbero rafforzare la qualità del mercato senza generare un chiaro segnale rialzista o ribassista sui prezzi; pertanto, l’impatto previsto è neutrale.