La Thailandia raccoglie pareri sulle norme sui derivati di asset digitali
La Commissione per i titoli e la borsa della Thailandia (SEC) chiede al pubblico di esprimersi su una bozza di norme che riconoscerebbe le attività digitali come attività sottostanti ai sensi della legge sui derivati. La consultazione riguarda le borse dei derivati, le stanze di compensazione e gli intermediari; i commenti possono essere presentati entro il 28 novembre. La proposta non è ancora in vigore.
Le imprese di attività digitali potrebbero richiedere licenze per operare nel settore dei derivati senza costituire una nuova società. Le attività ammissibili comprenderebbero l’intermediazione, la negoziazione per conto proprio, la consulenza in materia di investimenti e la gestione degli investimenti. La commissione proposta per la licenza è di 500.000 baht, mentre le borse, gli intermediari e i dealer di attività digitali già esistenti sarebbero esentati dalle commissioni di domanda e di licenza. Solo le borse e gli intermediari potrebbero richiedere l’autorizzazione a gestire una borsa dei derivati; i custodi non sarebbero ammessi alle licenze per le stanze di compensazione.
La bozza fa seguito a una consultazione della SEC sui principi, tenutasi in aprile e maggio. Se adottate, le norme sui derivati di attività digitali potrebbero istituire un percorso regolamentato che consenta alle imprese ammissibili di offrire derivati in Thailandia. La proposta potrebbe ampliare gradualmente l’accesso al mercato, ma non segnala di per sé un cambiamento immediato dei prezzi delle criptovalute.
Neutral
La bozza è una proposta normativa, non una regola già in vigore, e nessuno dei due riepiloghi individua una specifica criptovaluta il cui prezzo sarebbe direttamente interessato. Nel breve termine, la consultazione e la scadenza del 28 novembre potrebbero attirare l’attenzione sul quadro thailandese relativo ai derivati su criptovalute, ma non rappresentano un catalizzatore chiaro per un movimento generalizzato dei prezzi. I trader potrebbero seguire gli aggiornamenti normativi e le eventuali risposte delle imprese idonee.
Se adottate, le regole potrebbero favorire la crescita a lungo termine dei derivati regolamentati su asset digitali, consentendo alle imprese idonee di entrare nel mercato senza costituire una nuova società. Ciò potrebbe migliorare l’accesso e le infrastrutture di mercato, sebbene i costi di licenza, i limiti di idoneità e i dettagli di attuazione possano contenere la partecipazione. Nel tempo, questi cambiamenti strutturali potrebbero influire sull’attività di trading locale, ma il loro effetto su un singolo cripto-asset è incerto. Sulla base delle informazioni disponibili, è appropriata una valutazione neutrale dell’impatto sui prezzi.