Lancio previsto nel 2027 per i cat bond tokenizzati
Lo studio legale Harneys, con sede alle Bermuda, e la piattaforma di tokenizzazione dropRWA intendono emettere obbligazioni catastrofali tokenizzate all’inizio del 2027. I registri di proprietà basati su blockchain e le quote frazionate potrebbero ridurre a poche migliaia di dollari l’investimento minimo abituale, superiore a 250.000 dollari, anche se la struttura resterà soggetta alle norme in materia di titoli, assicurazioni e tutela degli investitori.
Le obbligazioni catastrofali tokenizzate rappresenterebbero la proprietà legale di obbligazioni, non scommesse sugli esiti delle calamità. Secondo i partner, questa struttura potrebbe aiutare i sottoscrittori specializzati a raccogliere capitali per rischi specifici, tra cui alluvioni e tifoni nel Sud-est asiatico. Henry Tucker, amministratore delegato di Harneys, ha avvertito che la tokenizzazione non renderà più economica la copertura contro le catastrofi né trasformerà queste obbligazioni in investimenti al dettaglio informali.
Il piano arriva mentre, secondo Swiss Re, lo scorso anno le calamità naturali hanno causato perdite economiche stimate in 220 miliardi di dollari, di cui 107 miliardi coperti da assicurazione. A giugno il mercato delle obbligazioni catastrofali aveva 65,6 miliardi di dollari in circolazione e, secondo Artemis, le emissioni del secondo trimestre hanno raggiunto il record di 11,3 miliardi. Dimensioni delle emissioni, rendimenti e approvazione normativa saranno indicatori importanti della domanda e della fattibilità. Il progetto riguarda asset del mondo reale e non indica alcun token di criptovaluta, quindi non presenta un chiaro catalizzatore diretto per il prezzo di uno specifico criptoasset.
Neutral
L’annuncio non identifica chiaramente alcuna criptovaluta o token il cui prezzo possa reagire direttamente. Sebbene la proposta metta in evidenza la proprietà basata su blockchain e l’accesso frazionato ai catastrophe bond, si tratta di un progetto pianificato relativo ad asset del mondo reale, il cui lancio è previsto per l’inizio del 2027 e per il quale restano da soddisfare requisiti normativi. Inoltre, non promette una riduzione dei costi assicurativi né conferma che verrà emesso un token destinato alla negoziazione.
Nel breve periodo, i trader potrebbero interpretare la notizia come un segnale del continuo interesse per la tokenizzazione degli asset del mondo reale, ma è improbabile che incida in modo sostanziale sui prezzi generali delle criptovalute o sulla stabilità del mercato. Nel lungo periodo, un lancio conforme alle normative, la comunicazione delle dimensioni dell’emissione e dei rendimenti, nonché una domanda dimostrata da parte degli investitori potrebbero sostenere il sentiment sulla tokenizzazione degli asset del mondo reale. Sarebbe un segnale a livello di settore, non un catalizzatore diretto per una specifica criptovaluta. Finché non verrà identificato un token negoziabile o un’esposizione di mercato misurabile, la valutazione più appropriata dell’impatto sui prezzi è neutrale.