Le garanzie tokenizzate hanno bisogno di registri condivisi per evitare la doppia costituzione in pegno
La tokenizzazione può semplificare il monitoraggio della proprietà e dei trasferimenti degli asset, ma non indica automaticamente se un asset è già stato dato in garanzia a un finanziatore. La doppia costituzione in garanzia si verifica quando lo stesso asset garantisce più obbligazioni senza che i finanziatori sappiano dell’esistenza di pretese concorrenti.
Con la circolazione sempre più rapida delle garanzie tokenizzate, i finanziatori hanno bisogno di registri aggiornati delle garanzie costituite, delle relative liberazioni, dei diritti di priorità e dell’eventuale possibilità di riutilizzarle. Il FMI ha evidenziato il potenziale dei prestiti tokenizzati e degli smart contract nell’automatizzare i processi relativi alle garanzie, compresa la ri-ipotecazione (rehypothecation). DTCC sta sperimentando garanzie tokenizzate tramite la sua Collateral AppChain, sulla quale gli asset possono essere dati in garanzia e riutilizzati se gli accordi lo consentono.
Un registro condiviso potrebbe fornire alle istituzioni una documentazione comune e verificabile delle garanzie tokenizzate e dei relativi vincoli nei diversi sistemi. Non registrerebbe gli accordi non divulgati conclusi al di fuori della blockchain, la cui applicazione continuerebbe a dipendere dai meccanismi di tutela giuridica e finanziaria. L’articolo sostiene che la finanza tokenizzata ha bisogno di vincoli programmabili, oltre che di proprietà programmabile.
Neutral
L’articolo descrive una sfida infrastrutturale in ambito finanziario e possibili soluzioni, non il lancio sul mercato di un nuovo prodotto, una decisione normativa o una variazione dell’offerta di criptoattività. Pertanto, non offre un chiaro catalizzatore direzionale a breve termine per BTC o per il mercato crypto nel suo complesso, rendendo appropriata una classificazione neutrale.
Nel breve termine, è possibile che i trader prestino poca attenzione alla questione, a meno che la discussione non porti ad annunci concreti di adozione, nuove norme o flussi istituzionali misurabili. Gli sviluppi analoghi nel campo della tokenizzazione sono stati generalmente valutati attraverso indicatori quali il passaggio dai progetti pilota alla produzione, i volumi delle transazioni, la partecipazione istituzionale e la chiarezza normativa, anziché essere considerati segnali immediati sui prezzi. Qualsiasi reazione del mercato sarebbe probabilmente concentrata sui progetti legati alla tokenizzazione, se citati direttamente o collegati all’iniziativa; l’articolo non indica alcun token associato ad AppChain di DTCC.
Nel lungo termine, registri condivisi e verificabili dei diritti sulle garanzie potrebbero ridurre gli attriti nelle riconciliazioni e rafforzare la fiducia nella finanza tokenizzata. Ciò potrebbe favorire l’uso istituzionale dell’infrastruttura blockchain. Tuttavia, l’articolo osserva anche che un registro, da solo, non può rilevare accordi non dichiarati al di fuori della blockchain e che la riutilizzazione automatizzata delle garanzie potrebbe aumentare la leva finanziaria in assenza di adeguate misure di protezione. L’effetto netto sulla stabilità del mercato dipende dall’integrazione giuridica, dai controlli e dall’adozione effettiva; pertanto, questo sviluppo potrebbe essere positivo per l’infrastruttura, ma non è intrinsecamente rialzista o ribassista per i prezzi delle criptovalute.