Le azioni tokenizzate nella DeFi superano i 300 milioni di dollari mentre i depositi aumentano
I depositi di azioni tokenizzate nei protocolli DeFi hanno superato i 300 milioni di dollari a settembre e ottobre 2026, in forte aumento rispetto ai 15-22 milioni stimati a gennaio. L’incremento su base annua riportato varia a seconda del metodo di calcolo: dal 1.961% alla cifra principale del 2.451,5%.
Solana e Robinhood Chain detenevano ciascuna circa 87-98 milioni di dollari in depositi di azioni tokenizzate, mentre BNB Chain ne deteneva circa 36 milioni. xStocks di Payward, la società madre di Kraken, rappresentava circa il 58% dei depositi, pari a 111 milioni di dollari distribuiti su 15 protocolli. Circa il 65% dei fondi si trovava in pool di liquidità e il 28% nei mercati di prestito e finanziamento.
La crescita è seguita al lancio di bStocks di Binance a giugno e dei token azionari e della blockchain di Robinhood a luglio. I depositi DeFi rappresentano circa il 6-8% del mercato delle azioni tokenizzate, stimato tra i 3 e i 3,8 miliardi di dollari. Nonostante la rapida crescita delle azioni tokenizzate, il mercato resta relativamente piccolo e concentrato tra pochi emittenti e reti; inoltre, l’attività dei pool di liquidità dipende dal fatto che i fornitori mantengano le proprie posizioni.
Neutral
Il rapporto segnala una crescente adozione delle azioni tokenizzate nella DeFi, ma non dimostra l’esistenza di un catalizzatore diretto per il prezzo delle principali criptovalute. Oltre 300 milioni di dollari in depositi sono una cifra significativa per questo mercato emergente, ma rappresentano ancora una quota ridotta del mercato delle azioni tokenizzate, stimato tra 3 e 3,8 miliardi di dollari, e sono fortemente concentrati: xStocks rappresenta circa il 58% dei depositi, mentre poche reti detengono la maggior parte del valore. Questa concentrazione e la dipendenza dai fornitori di liquidità potrebbero amplificare la volatilità se i fondi uscissero dai pool o si indebolisse la fiducia in un emittente o in una rete.
Nel breve termine, i trader potrebbero prestare maggiore attenzione all’attività su Solana, Robinhood Chain e BNB Chain, nonché alle metriche di liquidità e prestito relative alle azioni tokenizzate. Tuttavia, i soli dati non indicano una pressione generalizzata di acquisto o vendita su SOL, BNB o ETH, e l’articolo non fornisce prove di un cambiamento sostanziale nella liquidità o nella stabilità dell’intero mercato. Anche le diverse percentuali di crescita riportate suggeriscono cautela nel confrontare i dati principali.
Nel lungo termine, una crescita continua potrebbe sostenere la più ampia narrativa degli asset del mondo reale (RWA) e della DeFi, portando on-chain più asset legati alle azioni e creando domanda di servizi di trading, prestito e liquidità. Come nei precedenti cicli di espansione della tokenizzazione e della DeFi, le notizie sull’adozione possono accrescere l’interesse per i progetti correlati, ma gli effetti duraturi sui prezzi dipendono in genere da un utilizzo misurabile, da una liquidità stabile, dalla chiarezza normativa e dalla capacità delle reti o dei token associati di acquisire valore. Nel complesso, la notizia è strutturalmente favorevole alla tokenizzazione, ma neutrale per il mercato cripto più ampio, in assenza di prove più chiare di una domanda diretta di token.