Le azioni statunitensi tokenizzate affrontano le obiezioni di 22 emittenti mentre si preparano tre piattaforme di negoziazione
La SEC ha creato un percorso di esenzione quinquennale per la negoziazione di azioni statunitensi tokenizzate, ma il modello non è ancora stato avviato e incontra la resistenza degli emittenti e dei gruppi tradizionali del mercato. Tre società hanno notificato alla SEC l’intenzione di gestire piattaforme di negoziazione di titoli tokenizzati (TSV): OKXICE, TSV LLC e Kephas Corporation. La presenza nell’elenco della SEC non significa che una piattaforma abbia soddisfatto i requisiti dell’esenzione.
OKXICE, una joint venture partecipata al 50% da OKX e ICE, intende quotare 63 codici azionari. Al 24 ottobre, 22 delle 62 società notificate avevano sollevato obiezioni. In base al provvedimento della SEC, un’obiezione valida dell’emittente impedisce che le sue azioni siano quotate su quella piattaforma. OKXICE non ha annunciato una data di lancio né le commissioni del servizio.
TSV LLC intende utilizzare Canton Network e afferma che tokenizzerà le azioni solo con l’autorizzazione volontaria dell’emittente. Kephas, una controllata di Perpetuals.com, prevede di operare sulla propria rete pubblica Ethereum di livello 2, Kronos X. Nessuna delle due ha annunciato l’elenco iniziale delle azioni né ha avviato le negoziazioni. Tutte e tre le piattaforme richiedono la verifica dell’identità dei clienti (KYC); i pool di negoziazione proposti utilizzano stablecoin e prevedono commissioni, parte delle quali sarà destinata ai fornitori di liquidità.
L’esenzione della SEC dura cinque anni, ma Nasdaq, SIFMA e Better Markets hanno espresso preoccupazioni riguardo ai dati di mercato, al consenso degli emittenti e all’approccio normativo. Le azioni statunitensi tokenizzate restano un mercato non collaudato e non sono ancora chiari né i tempi di lancio né l’ampiezza delle quotazioni disponibili.
Neutral
La notizia è neutrale per il mercato delle criptovalute nel suo complesso. L’esenzione della SEC è un passaggio normativo che potrebbe, in futuro, collegare le infrastrutture pubbliche di blockchain alla negoziazione di azioni statunitensi, ma non dimostra ancora che il modello attirerà volumi significativi o influirà in modo sostanziale sulla domanda di criptoasset.
Nel breve termine, il segnale concreto è di cautela: nessuna delle tre sedi proposte è operativa e 22 società si sono già opposte alle quotazioni proposte da OKXICE. Le obiezioni, i requisiti KYC, le attività operative ancora da completare e il controllo sugli accordi relativi ai dati di mercato limitano le possibilità di un avvio rapido nel breve periodo. I trader potrebbero considerare questo sviluppo un modesto elemento positivo per la narrativa della tokenizzazione, ma è improbabile che da solo muova i principali prezzi delle criptovalute; è probabile che l’andamento generale del mercato, la liquidità e la propensione al rischio continuino a essere più determinanti.
Nel più lungo termine, l’avvio con successo delle piattaforme potrebbe sostenere la domanda di regolamento tramite blockchain, liquidità delle stablecoin e infrastrutture correlate. Al contrario, la resistenza degli emittenti o eventuali modifiche all’esenzione temporanea potrebbero ritardare l’adozione e indebolire le aspettative sui titoli tokenizzati. Come già accaduto con precedenti annunci normativi riguardanti prodotti cripto, il sentiment iniziale può cambiare rapidamente, mentre gli effetti duraturi sul mercato dipendono in genere dall’attuazione, dall’attività degli utenti e dalla chiarezza normativa. Tra i principali indicatori da monitorare figurano le date effettive di lancio, il numero di quotazioni azionarie approvate, i volumi di negoziazione, la liquidità e qualsiasi revisione della SEC o iniziativa formale di regolamentazione.