Tom Lee: Ethereum si avvicina a un fondo a V mentre BitMine acquista 83 milioni di dollari; volatilità elevata

Tom Lee, responsabile della ricerca di Fundstrat, ha dichiarato a una conferenza a Hong Kong che Ethereum (ETH) ha una storia di riprese a V rapide dopo forti cali e che l’attuale svendita è probabilmente vicina a un fondo. Lee ha evidenziato otto crolli di ETH superiori al 50% dal 2018, notando che i recuperi spesso eguagliano la rapidità delle discese. L’analista di BitMine Tom DeMark e altri hanno segnalato un supporto nel breve termine nell’area $1.890–$1.760; TradingView ha mostrato un breve calo a $1.760 il 6 febbraio e i prezzi non sono riusciti a mantenersi sopra $2.000. In una dimostrazione di convinzione istituzionale, BitMine (presieduta da Lee) ha acquistato circa 40.000 ETH (~$83M) in due transazioni tramite BitGo e FalconX questa settimana. Il ribasso ha anche innescato importanti liquidazioni: la posizione long leva di Trend Research su ETH in Asia è stata azzerata, generando circa $869M di perdite su un’esposizione di ~$2.1B. I dati on-chain indicano una domanda di staking sostenuta: una coda di validatori di 71 giorni con ~4M ETH in attesa di staking e lo staking che ora rappresenta ~30% dell’offerta (~36.7M ETH) con un rendimento annuo di ~2.83% — il che riduce la liquidità disponibile e può agire come supporto strutturale durante i cali. Punti chiave per i trader: i modelli storici di recupero a V suggeriscono un forte potenziale di rimbalzo; zona di supporto critica vicino a $1.890–$1.760; acquisti istituzionali (BitMine) segnalano convinzione; precedenti grosse liquidazioni aumentano la volatilità nel breve termine; la riduzione della offerta liquida dovuta allo staking è un fattore strutturalmente bullish nel medio termine.
Bullish
L'impatto netto su ETH è lievemente-moderatamente rialzista. Elementi rialzisti: (1) l'argomentazione basata sui pattern storici di Tom Lee e il supporto individuato da DeMark vicino a $1.890–$1.760 aumentano la probabilità di un rimbalzo a V; (2) gli acquisti istituzionali di ~40.000 ETH da parte di BitMine segnalano convinzione on-chain e istituzionale e forniscono domanda immediata; (3) l'intenso staking (≈30% dell'offerta e ~4M ETH in coda) riduce il float liquido, un supporto strutturale che può amplificare le riprese una volta che la pressione di vendita si attenua. Fattori ribassisti/volatilità: (1) il recente drawdown del 30–36% in 30 giorni e un breve minimo a $1.760 confermano una significativa pressione di vendita; (2) le grandi liquidazioni (≈$869M di perdite su ≈$2.1B di esposizione) indicano che i long leveraged erano concentrati e che le vendite forzate possono ricorrere, aumentando il rischio di volatilità nel breve termine; (3) il fallimento nel riconquistare $2.000 mantiene fragile il sentiment di mercato. Per i trader: aspettatevi elevata volatilità a breve termine e potenziali operazioni long opportunistiche intorno alla fascia di supporto $1.760–$1.890, ma gestite sizing delle posizioni e livelli di stop perché le liquidazioni forzate possono produrre rapidi spike al ribasso. I fattori strutturali di medio termine (staking, accumulo istituzionale) inclinano il bias al rialzo se il prezzo si stabilizza sopra la zona di supporto.