I 20 principali criptoasset: il rendimento mediano scende del 15%

Matt Hougan, CIO di Bitwise, afferma che il rendimento mediano da inizio anno dei 20 principali criptoasset è pari a -15%, nonostante il rendimento medio del gruppo sia del +14%. Questo divario mostra che i guadagni sono concentrati in un numero ristretto di token, anziché essere ampiamente condivisi tra le criptovalute a grande capitalizzazione. Hougan ha indicato Hyperliquid (HYPE) e Zcash (ZEC) come importanti contributori al rendimento medio positivo. Non ha fornito una classifica completa delle performance né pubblicato un rapporto ufficiale di Bitwise. Per i trader, questi dati suggeriscono che il rendimento medio potrebbe sovrastimare la solidità del mercato: il criptoasset tipico tra i primi 20 ha perso valore e i guadagni potrebbero essere a rischio se i titoli più brillanti invertissero la rotta.
Neutral
I dati indicano una scarsa ampiezza tra le prime 20 cripto-attività, ma non dimostrano l’esistenza di un chiaro catalizzatore che interessi l’intero mercato. Una mediana negativa insieme a una media positiva indica che alcuni asset con performance particolarmente solide —identificati da Hougan come HYPE e ZEC— stanno innalzando il rendimento complessivo del gruppo, mentre molti altri restano indietro. Questo può far apparire più sano l’andamento del mercato nel suo complesso rispetto ai risultati effettivi del token tipico. Nel breve termine, i trader potrebbero prestare maggiore attenzione all’ampiezza del mercato, allo slancio dei singoli token e al fatto che i guadagni restino concentrati su HYPE e ZEC. Se questi valori anomali perderanno slancio, il rendimento medio potrebbe diminuire; tuttavia, l’articolo non offre prove di un’imminente inversione di tendenza né di un nuovo fattore che inneschi vendite. I dati potrebbero quindi influenzare il posizionamento e la valutazione del rischio più che provocare un movimento immediato del mercato. Nel lungo termine, questa divergenza ricorda che le performance delle criptovalute a grande capitalizzazione possono variare notevolmente e che le medie degli indici possono nascondere rendimenti disomogenei. In periodi analoghi di leadership concentrata del mercato, i trader hanno spesso distinto tra un’ampia partecipazione e i rialzi guidati da pochi asset, ma questa singola fotografia non basta a prevedere una flessione più generalizzata. È appropriata una classificazione neutrale, perché il rapporto è descrittivo, riguarda le performance anziché un nuovo sviluppo fondamentale e non fornisce dati completi sui singoli asset.