L'avviso di Trezor Wallet evidenzia i rischi della catena di approvvigionamento

Trezor ha avvertito i clienti della possibile presenza di un impianto hardware in un Safe 5 acquistato tramite il rivenditore CryptoBilis, che ha rimosso dalla propria rete di rivenditori autorizzati il 9 ottobre. Un acquirente ha segnalato di aver trovato una scheda elettronica aggiuntiva, ma al 30 ottobre Trezor non aveva ancora ricevuto il dispositivo per sottoporlo a test di laboratorio. L’azienda ha dichiarato di non aver ricevuto segnalazioni di perdite da parte dei clienti. I clienti idonei che hanno acquistato dispositivi forniti da CryptoBilis a partire da marzo 2026 possono richiedere una sostituzione o un buono. Trezor consiglia ai proprietari interessati di creare un portafoglio con una nuova frase di recupero e trasferirvi i fondi; ripristinare una vecchia frase non proteggerebbe gli asset se questa fosse stata esposta. Ha inoltre avvertito i clienti di prestare attenzione ai tentativi di phishing e ha dichiarato che altri quattro dispositivi restituiti non presentavano segni di manomissione. L’avvertimento riporta l’attenzione sulla sicurezza della catena di approvvigionamento dei portafogli hardware. Trezor ha affermato che il presunto impianto sembrava simile a quello di un caso separato riguardante Ledger, ma non esistono prove pubbliche che colleghino i due incidenti o i loro responsabili. Ledger ha confermato la presenza di un impianto in un dispositivo interessato, in grado di acquisire una frase di recupero di 24 parole tramite il collegamento dello schermo, senza compromettere il chip di sicurezza, il sistema operativo o le normali funzioni di firma. I ricercatori hanno pubblicato stime sovrapposte delle perdite legate all’indagine su Ledger: il 29 ottobre Arkham ha tracciato 95,35 milioni di dollari attraverso 1.486 indirizzi, mentre il 16 ottobre Bitquery ha conteggiato 102 milioni di dollari su 335 portafogli e sei blockchain. Le stime sono separate, non vanno sommate e non sono cifre definitive confermate dal produttore. Nel caso Trezor non sono state confermate perdite. Gli incidenti sottolineano che verificare un chip di sicurezza non equivale a controllare che nel portafoglio non siano stati aggiunti altri componenti.
Neutral
I rapporti descrivono un grave problema di sicurezza e della catena di approvvigionamento, ma nessuno dei due riassunti individua un impatto diretto sul prezzo di una specifica criptovaluta. Trezor afferma di non aver ricevuto segnalazioni di perdite legate al presunto impianto e che il dispositivo non è ancora stato sottoposto a test di laboratorio. Le stime separate delle perdite di Ledger possono aumentare le preoccupazioni riguardo all’autocustodia e alla sicurezza dei wallet, ma non dimostrano che si siano verificate perdite nel caso Trezor né indicano un catalizzatore diretto per il prezzo di una moneta. Nel breve termine, gli utenti interessati potrebbero spostare i fondi, rivedere la sicurezza dei wallet e proteggersi dai rischi di phishing; altri operatori potrebbero reagire brevemente alle notizie negative sulla sicurezza. Nel lungo termine, prove confermate di una compromissione diffusa potrebbero indebolire la fiducia nei fornitori di hardware wallet e mettere sotto pressione il sentiment del settore crypto. Tuttavia, sulla base delle informazioni disponibili, il rischio non riguarda una criptovaluta specifica, perciò l’impatto previsto sul prezzo di qualsiasi moneta menzionata è neutrale.