Il CLARITY Act considerato inevitabile, ma il passaggio al Senato è incerto — settore diviso sui limiti a stablecoin e DeFi
Patrick Witt, direttore esecutivo del President’s Council of Advisors for Digital Assets, ha dichiarato che un disegno di legge del Senato sulla struttura del mercato crypto (il CLARITY Act) è inevitabile e ha esortato le parti interessate a comprometersi per ottenere i 60 voti necessari per l’approvazione. Witt ha criticato il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, per aver ritirato il suo sostegno, avvertendo che respingere l’attuale bozza bipartisan rischia di portare più avanti a un’alternativa democratica più punitiva. Il settore è diviso: i sostenitori (incluso il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, e sostenitori della tokenizzazione come Carlos Domingo) appoggiano la bozza del Senato, mentre gli oppositori (in particolare Coinbase) contestano disposizioni che vieterebbero o limiterebbero il rendimento delle stablecoin, le azioni tokenizzate e vincolerebbero i protocolli DeFi. Mike Novogratz di Galaxy ha avvertito che la disposizione sul rendimento delle stablecoin potrebbe condannare il disegno di legge e danneggiare i consumatori. Dopo un’audizione del Senato bloccata, le probabilità di mercato che il CLARITY Act diventi legge nel 2026 sono scese a circa il 40% (Polymarket). La Casa Bianca continua a spingere per l’approvazione mentre i tempi del Congresso e la prossima revisione restano incerti. Per i trader: la persistente incertezza normativa su stablecoin, asset tokenizzati e DeFi aumenta il rischio di volatilità a breve termine per i mercati crypto —soprattutto per gli asset legati alle stablecoin e ai token che rappresentano titoli on-chain— e rende gli sviluppi legislativi un catalizzatore chiave nel breve periodo.
Neutral
La notizia riguarda l'incertezza legislativa piuttosto che uno shock tecnico o economico diretto a una singola criptovaluta. Se il CLARITY Act venisse approvato in una forma che limiti i rendimenti degli stablecoin, le azioni tokenizzate o l'attività DeFi, potrebbe essere negativo per i protocolli e i token legati a questi casi d'uso (ribassista per prodotti di rendimento legati agli stablecoin e per alcuni token DeFi). Al contrario, una legge bipartitica equilibrata che fornisca chiarezza normativa potrebbe ridurre i premi per il rischio a lungo termine e sostenere la crescita del mercato (rialzista). Gli sviluppi attuali —disaccordi pubblici tra importanti attori del settore, una markup bloccata e il calo delle probabilità implicite di passaggio sul mercato— aumentano l'incertezza a breve termine e probabilmente innalzano la volatilità. Per i trader questo si traduce in: rischio a breve termine di oscillazioni di prezzo intorno a tappe legislative e notizie; maggiore sensibilità per le coppie legate agli stablecoin e per i token DeFi; e un potenziale beneficio a medio-lungo termine se alla fine verrà approvato un quadro bipartisan praticabile. Date le forze opposte (rischio di alternative punitive vs possibile chiarezza), l'effetto netto immediato è neutro fino a quando non saranno più chiari il testo del disegno di legge e le prospettive al Senato.