Le probabilità di approvazione del CLARITY Act scendono al 18% in seguito a una disputa etica al Senato
Il CLARITY Act, un quadro statunitense proposto per la regolamentazione degli asset digitali, subisce ulteriori ritardi dopo che i democratici del Senato hanno respinto l’ultima bozza repubblicana. Le probabilità di approvazione sui mercati predittivi sono scese dal 35% al 18%, evidenziando il calo della fiducia nei progressi a breve termine.
La disputa riguarda soprattutto le norme sui conflitti d’interesse per gli alti funzionari e i loro familiari con una significativa esposizione alle criptovalute. I democratici chiedono maggiori poteri di applicazione per i procuratori generali degli Stati, oltre a obblighi di dismissione degli asset o di istituzione di blind trust. Il dibattito è in parte collegato a iniziative associate alla famiglia Trump, tra cui World Liberty Financial, che avrebbe dichiarato oltre 1 miliardo di dollari di ricavi nel 2025.
Il CLARITY Act è stato approvato dalla Commissione bancaria del Senato con 15 voti favorevoli e 9 contrari nel maggio 2026, ma necessita ancora di 60 voti per arrivare al voto dell’intero Senato. Una bozza rivista, pubblicata il 14 settembre, comprendeva oltre 100 emendamenti democratici riguardanti l’applicazione delle norme etiche, la dismissione, i blind trust e i premi sulle stablecoin. Tuttavia, il sostegno bipartisan resta incerto.
Per i trader di criptovalute, il CLARITY Act rimane un importante catalizzatore per la regolamentazione crypto negli Stati Uniti. Se non si riuscirà a ottenere un voto in aula prima della sospensione dei lavori del Congresso, il disegno di legge potrebbe slittare a una sessione futura, prolungando l’incertezza normativa e pesando sugli asset crypto e sulle azioni correlate. I trader dovrebbero monitorare il sostegno democratico, i segnali della Casa Bianca e ulteriori modifiche alle disposizioni etiche.
Bearish
È probabile che l’impatto immediato sul mercato sia ribassista, poiché il calo delle probabilità di approvazione del CLARITY Act segnala che la regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti potrebbe rimanere incerta più a lungo. Un rinvio del voto in aula potrebbe ridurre la fiducia degli investitori, pesare sui titoli legati alle criptovalute e limitare la rivalutazione positiva che avrebbe potuto seguire a regole più chiare sulla struttura del mercato.
Nel breve termine, i trader potrebbero reagire ai cambiamenti nel conteggio dei voti, ai negoziati con i democratici e ai commenti della Casa Bianca, creando volatilità intorno alle notizie normative. Il rinvio non modifica direttamente i fondamentali delle reti crypto, quindi qualsiasi ribasso potrebbe essere guidato dal sentiment anziché da una vendita generalizzata di natura strutturale. Tuttavia, un’incertezza prolungata può scoraggiare il posizionamento istituzionale e mantenere elevati i premi per il rischio.
Nel lungo termine, un disegno di legge rivisto che ottenga il sostegno bipartisan potrebbe diventare rialzista, fornendo regole più chiare per gli asset digitali, le stablecoin e gli operatori di mercato. Finché tale progresso non sarà visibile, la ridotta probabilità di approvazione e il rischio che la legislazione debba ripartire in una sessione futura favoriscono una valutazione prudente e ribassista del sentiment del mercato crypto.