Attacco hacker a Binance: Trump esaminerà il furto di 6,3 miliardi di dollari

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump afferma che esaminerà il presunto attacco hacker a Binance, valutato 6,3 miliardi di dollari e descritto nell’articolo come il più grande furto di criptovalute mai registrato. Secondo le notizie, il 29 ottobre la violazione ha colpito gli hot wallet di Binance su diverse blockchain ed è durata circa 20 minuti. Gli investigatori hanno attribuito l’attacco a TraderTraitor, un gruppo legato alla Corea del Nord, e sospettano che l’accesso sia stato reso possibile dalla compromissione del laptop di un ingegnere DevOps. L’articolo non conferma in modo indipendente questa attribuzione. Binance ha sospeso i prelievi e ha dichiarato che avrebbe utilizzato il proprio Fondo di protezione degli asset degli utenti (SAFU) e la tesoreria aziendale per coprire le perdite, accantonando oltre 6,34 miliardi di dollari. Secondo le notizie, gli emittenti e i partner hanno congelato asset per circa 3 miliardi di dollari, principalmente stablecoin. Binance punta a riprendere i prelievi entro 45 ore e sta collaborando con le forze dell’ordine. La perdita riportata supera quella di 1,5 miliardi di dollari dell’attacco hacker a Bybit del 2025. L’attacco a Binance ha inoltre pesato sui prezzi delle criptovalute, alimentando preoccupazioni a breve termine sulla sicurezza degli exchange, sulla liquidità e sulla fiducia del mercato.
Bearish
L’hack di Binance riportato dalle notizie è un fattore ribassista per il sentiment del settore crypto nel breve periodo. Una violazione di questa portata può spingere i trader a ridurre l’esposizione agli exchange, trasferire gli asset in custodia autonoma e vendere, in un clima di incertezza su un possibile contagio o su interruzioni dei prelievi. Il calo dei prezzi delle criptovalute riportato è coerente con una reazione di avversione al rischio, sebbene l’articolo non fornisca dati di mercato dettagliati per quantificarne l’effetto. La perdita riportata di 6,3 miliardi di dollari è più di quattro volte superiore all’hack di Bybit da 1,5 miliardi di dollari del 2025, rendendo quell’episodio un termine di paragone pertinente: in passato, gli attacchi ai principali exchange hanno suscitato forti timori riguardo alla custodia e alla solvibilità delle piattaforme. In questo caso, il piano dichiarato da Binance di accantonare oltre 6,34 miliardi di dollari, il congelamento riportato di circa 3 miliardi e l’obiettivo di ripristinare i prelievi entro 45 ore potrebbero contribuire a contenere il panico, se tali misure verranno attuate e gli utenti riacquisteranno l’accesso nei tempi previsti. Al contrario, ritardi, prove di perdite più ampie o ulteriori prelievi potrebbero prolungare la pressione di vendita e aumentare la volatilità, anche per BNB, poiché Binance è l’exchange colpito. Nel lungo periodo, l’impatto dipenderà dalle cifre delle perdite verificate, dal recupero degli asset e dalla capacità di Binance di mantenere la fiducia nella propria sicurezza e liquidità. L’attribuzione riportata a soggetti legati alla Corea del Nord e l’indagine di Trump potrebbero inoltre intensificare il controllo normativo e di sicurezza nazionale sugli exchange di criptovalute. Questi rischi possono pesare sul sentiment, mentre un’indagine trasparente e rimborsi efficaci potrebbero limitare i danni duraturi al mercato. Le affermazioni dell’articolo restano accuse riportate, non fatti accertati in modo indipendente.