L’attività crypto negli Emirati Arabi Uniti raggiunge i 104,8 miliardi di dollari, in crescita del 32%

L’attività crypto degli Emirati Arabi Uniti ha raggiunto i 104,8 miliardi di dollari tra luglio 2025 e giugno 2026, in aumento del 32% su base annua, rendendo il Paese il secondo mercato più grande del Medio Oriente e del Nord Africa, dopo la Turchia, con 144,5 miliardi di dollari. Il dato misura il valore che transita attraverso i servizi crypto e i canali peer-to-peer, non il valore di mercato degli asset detenuti. Gli afflussi verso gli exchange centralizzati degli Emirati Arabi Uniti sono aumentati del 22%, raggiungendo i 55 miliardi di dollari, mentre quelli diretti alle piattaforme istituzionali, tra cui custodi e market maker, sono cresciuti del 75%, arrivando a 11,7 miliardi di dollari. Nell’intera regione, l’attività crypto è diminuita dell’1,4%, attestandosi a 443,3 miliardi di dollari; escludendo gli Emirati Arabi Uniti, il calo è stato dell’8,6%. I dati indicano una crescita dell’attività crypto e della partecipazione istituzionale negli Emirati Arabi Uniti, in un contesto regionale più debole.
Neutral
Il rapporto è un segnale positivo per l’ecosistema crypto degli EAU, soprattutto perché gli afflussi sulle piattaforme istituzionali sono cresciuti del 75% e quelli sugli exchange centralizzati del 22%. Tuttavia, non indica un token specifico, non segnala variazioni dei prezzi degli asset né descrive cambiamenti normativi che incidano direttamente sulle negoziazioni. La misura dell’attività rileva i flussi attraverso servizi e canali peer-to-peer, anziché le disponibilità o gli acquisti netti, quindi non va interpretata come un segnale diretto della domanda per il mercato crypto nel suo complesso. Il contrasto con il calo dell’1,4% nella regione — e con la flessione dell’8,6% escludendo gli EAU — suggerisce inoltre che la crescita sia concentrata in un solo mercato, anziché essere diffusa. Rapporti analoghi sull’adozione e sui flussi degli exchange possono sostenere nel tempo il sentiment verso una giurisdizione, ma i loro effetti sui prezzi nel breve termine sono solitamente limitati, a meno che non siano accompagnati da catalizzatori concreti, come cambiamenti normativi, nuovi prodotti istituzionali o afflussi netti sostenuti. I trader possono monitorare l’attività legata agli EAU come indicatore di adozione a lungo termine, considerando però questo rapporto, da solo, neutrale per la direzione e la stabilità del mercato più ampio.