L’emendamento alla strategia britannica sugli asset digitali supera la Camera dei Lord

La Camera dei Lord del Regno Unito ha votato 194-138 a favore di un emendamento al Financial Services and Markets Bill relativo a una strategia per gli asset digitali. L’emendamento impone al Tesoro di sviluppare, pubblicare e sottoporre a consultazione una strategia nazionale per gli asset digitali entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge. La strategia dovrà riguardare cripto-attività, stablecoin qualificate, valute digitali delle banche centrali, titoli tokenizzati e altri asset finanziari digitali. Valuterà inoltre l’accesso ai servizi bancari, di pagamento e di regolamento, compreso il potenziale impatto del ritiro dei servizi sulla concorrenza e sull’innovazione. Il disegno di legge deve ancora affrontare una terza lettura alla Camera dei Lord il 15 settembre prima di passare alla Camera dei Comuni. L’emendamento non introduce norme di mercato immediate, ma la strategia potrebbe migliorare nel lungo periodo la chiarezza normativa per le aziende crypto e gli investitori. La FCA ha completato il proprio quadro normativo e le linee guida sulle cripto-attività il 30 giugno. Le domande di autorizzazione dovrebbero aprirsi il 30 settembre 2026, mentre il nuovo regime dovrebbe entrare in vigore il 25 ottobre 2027. Gli operatori seguiranno attentamente l’iter parlamentare, il calendario di attuazione e i potenziali costi di conformità. Il mercato europeo nel suo complesso deve affrontare ulteriori pressioni normative. L’ESMA ha avvertito che legami più stretti tra criptovalute e finanza tradizionale potrebbero aumentare i rischi per la stabilità finanziaria. Gli attacchi informatici alle criptovalute hanno causato perdite per circa 1 miliardo di dollari nel primo semestre del 2026, compreso un exploit del protocollo Drift stimato in 285 milioni di dollari. Separatamente, 27 gruppi finanziari e tecnologici hanno chiesto all’UE di aumentare ad almeno 1.500 miliardi di euro il limite proposto di 100 miliardi di euro per gli strumenti tokenizzati. Questi sviluppi evidenziano la tensione tra tutela degli investitori, stabilità finanziaria e crescita degli asset digitali.
Neutral
È probabile che l’impatto immediato sui prezzi delle principali criptovalute sia neutrale. Il voto della Camera dei Lord migliora le prospettive di una regolamentazione britannica delle criptovalute più chiara, ma l’emendamento deve ancora superare ulteriori fasi parlamentari e non introduce norme immediate sul trading o sull’accesso al mercato. Pertanto, i trader potrebbero rimanere cauti invece di scontare un significativo cambiamento della domanda nel breve periodo. Nel breve termine, l’attenzione si concentrerà probabilmente sulla terza lettura, sull’approvazione della Camera dei Comuni e sul calendario delle autorizzazioni della FCA. Regole più chiare potrebbero sostenere la partecipazione istituzionale e la fiducia nel mercato nel lungo periodo, ma i costi di conformità e le restrizioni all’accesso ai servizi bancari o di pagamento potrebbero pesare sulle imprese più piccole. L’avvertimento dell’ESMA sulla stabilità finanziaria, i circa 1 miliardo di dollari di attacchi informatici nel settore delle criptovalute e l’incertezza sui limiti alla tokenizzazione nell’UE generano inoltre rischi contrastanti. Di conseguenza, la notizia è più significativa per le aspettative normative e la volatilità che per il prezzo diretto di una singola criptovaluta.