Le banche del Regno Unito sostengono la tokenizzazione per accelerare i regolamenti
La tokenizzazione sta ottenendo un crescente sostegno istituzionale nel Regno Unito. Un sondaggio di Lloyds Banking Group condotto su 100 dirigenti responsabili delle decisioni finanziarie ha rilevato che il 71% si aspetta che la tokenizzazione trasformi i servizi finanziari. Il 60% ha indicato pagamenti e regolamenti più rapidi come il principale vantaggio, mentre il 41% ha sottolineato una migliore gestione delle garanzie e della liquidità.
Lloyds ha dichiarato che la tokenizzazione potrebbe ridurre i tempi di trasferimento e liberare il capitale immobilizzato durante il regolamento. La banca ha testato depositi tokenizzati con Archax e Canton Network, inclusa una transazione su una blockchain pubblica riguardante un titolo di Stato britannico tokenizzato. Ha inoltre completato un progetto pilota di sette giorni utilizzando 750.000 dollari in USDC per regolare obbligazioni reali verso Visa in meno di un’ora, anche al di fuori del normale orario bancario.
Le banche britanniche stanno testando depositi tokenizzati per le operazioni ipotecarie e acquisti online simulati. UK Finance prevede di creare un quadro di governance e sostenere tre emissioni di obbligazioni digitali nel primo trimestre del 2027. Il Regno Unito punta inoltre a realizzare un’operazione repo tokenizzata entro la primavera del 2027 e a emettere il suo primo titolo di Stato digitale all’inizio del 2027. Le autorità statunitensi e britanniche hanno raccomandato test congiunti sugli asset tokenizzati transfrontalieri.
Per i trader di criptovalute, questi sviluppi rafforzano il caso a lungo termine della tokenizzazione, delle stablecoin e del regolamento tramite blockchain. Tuttavia, la notizia è più rilevante per l’infrastruttura istituzionale che per i prezzi immediati delle criptovalute. Gli standard giuridici, l’interoperabilità e l’esecuzione commerciale restano rischi fondamentali.
Neutral
È probabile che l’impatto immediato sul prezzo sia neutro, poiché i rapporti descrivono l’adozione di infrastrutture istituzionali a lungo termine, anziché un cambiamento diretto nella domanda di una specifica criptovaluta. L’uso di USDC nel progetto pilota di regolamento Visa di Lloyds dimostra un’applicazione pratica delle stablecoin, ma la transazione da 750.000 dollari è troppo piccola per influire materialmente sul prezzo di USDC, progettato per rimanere vicino a 1 dollaro.
Nel breve termine, i trader potrebbero reagire positivamente al regolamento più rapido, ai depositi tokenizzati e ai test transfrontalieri, poiché segnalano una crescente accettazione istituzionale della tecnologia blockchain. Tuttavia, annunci simili riguardanti progetti pilota bancari e obbligazioni digitali hanno storicamente prodotto effetti sui prezzi limitati e temporanei, a meno che non portino a emissioni su larga scala o a una crescita misurabile della liquidità on-chain.
Nel lungo periodo, una regolamentazione più chiara, standard di interoperabilità e una più ampia emissione di asset tokenizzati potrebbero sostenere l’uso delle stablecoin e l’infrastruttura degli asset digitali. Al contrario, ritardi nei quadri di governance, l’incertezza giuridica e una debole adozione commerciale potrebbero limitare i benefici. Nel complesso, il segnale per il mercato è costruttivo per il settore, ma non rappresenta un forte catalizzatore direzionale per i prezzi delle criptovalute.