Le sanzioni britanniche sulle criptovalute prendono di mira i canali di pagamento legati alla Russia
Il Regno Unito ha imposto sanzioni a exchange di criptovalute e fornitori di servizi di pagamento accusati di aiutare entità russe a eludere le restrizioni finanziarie. Le informazioni più recenti indicano i processori di pagamento Cryptomus e Heleket e l’exchange TokenSpot, con sede in Kirghizistan; secondo notizie precedenti, le misure riguardavano tre exchange e due piattaforme di pagamento. Chainalysis ha dichiarato che Cryptomus e Heleket hanno ricevuto fondi da oltre 15.000 controparti illecite. Ha inoltre collegato TokenSpot, Grinex e Meer a oltre 308 milioni di dollari provenienti da un indirizzo di deposito di HTX. In precedenza, il Regno Unito aveva sanzionato Huobi Global, l’operatore di HTX, per presunta elusione delle sanzioni; HTX ha affermato che le misure non incidevano sull’exchange né sui fondi degli utenti. Le sanzioni britanniche sulle criptovalute si concentrano anche su servizi presumibilmente legati alla rete A7, sostenuta dal Cremlino. A7 afferma di aver movimentato oltre 90 miliardi di dollari l’anno scorso, mentre CertiK ha stimato in 110 miliardi di dollari il volume on-chain cumulativo della sua stablecoin A7A5, legata al rublo. Queste designazioni aumentano i rischi di conformità e i controlli per le piattaforme crypto, ma prendono di mira società specifiche, non direttamente le principali criptovalute. La portata dell’attività legata ad A7 suggerisce che sanzionare singoli fornitori potrebbe non bastare a interrompere completamente questi canali di pagamento.
Neutral
Le sanzioni si concentrano su exchange e fornitori di servizi di pagamento specifici, non su una criptovaluta importante né sul mercato delle criptovalute nel suo complesso; è quindi probabile che l’effetto diretto sui prezzi dei token menzionati sia limitato. Nel breve periodo, i trader potrebbero reagire alle notizie sulla conformità con maggiore cautela nei confronti dei flussi legati a HTX e delle attività connesse ad A7A5, mentre le piattaforme interessate potrebbero incontrare maggiori restrizioni nell’accesso ai servizi bancari e alla liquidità. Storicamente, gli annunci di sanzioni possono aumentare la volatilità degli asset direttamente legati alle entità prese di mira, ma non causano necessariamente vendite diffuse sul mercato in assenza di prove di perturbazioni più ampie. Nel lungo periodo, le misure di applicazione potrebbero limitare specifici canali di pagamento e aumentare i costi di conformità per le società crypto; tuttavia, la portata dichiarata dell’attività di A7 e il ricorso a più intermediari suggeriscono che l’interruzione potrebbe essere incompleta. Le informazioni disponibili non sono sufficienti per indicare una tendenza dei prezzi duratura per A7A5 o HTX, sostenendo una valutazione complessiva neutrale del mercato.