I parlamentari del Regno Unito chiedono revisioni alle regole della BoE sulle stablecoin per proteggere il vantaggio di Londra

Un gruppo trasversale di deputati e membri della Camera dei Lord del Regno Unito ha esortato la cancelliera Rachel Reeves a rivedere il progetto di regime per le stablecoin della Banca d'Inghilterra, avvertendo che i limiti proposti potrebbero soffocare l'innovazione e spingere l'emissione all'estero. Le preoccupazioni principali includono un limite individuale di detenzione (fino a £20.000 in bozze precedenti), restrizioni sugli usi all'ingrosso, il divieto di riserve che producono interessi e regole rigide sulla localizzazione e composizione delle riserve (ampie quote in depositi della banca centrale non remunerati e debito pubblico britannico a breve termine). I legislatori sostengono che queste misure potrebbero indebolire l'attrattiva di Londra come centro finanziario globale e spostare l'attività verso stablecoin ancorate al dollaro e mercati esteri. Il Tesoro afferma di voler posizionare il Regno Unito in testa negli asset digitali e collaborerà con la BoE; la FCA ha dato priorità ai pagamenti con stablecoin e prevede di promuovere stablecoin in sterline emesse nel Regno Unito nel 2026. Per i trader crypto: l'aumentata incertezza politica e un quadro normativo potenzialmente restrittivo nel Regno Unito potrebbero spingere emissione e liquidità delle stablecoin all'estero, ridurre l'adozione di stablecoin denominati in sterline e modificare la domanda interna per prodotti cripto legati alla GBP. Parole chiave principali: regolazione stablecoin, Banca d'Inghilterra, politica crypto del Regno Unito. Parole chiave secondarie/semantiche: limite di detenzione stablecoin, stablecoin in sterline, composizione delle riserve, FCA, Tesoro, crescita fintech.
Neutral
La notizia è neutra per i mercati crypto nel complesso, ma porta implicazioni miste per le stablecoin ancorate alla sterlina. Da un lato, le proposte che limitano le detenzioni, restringono l’uso all’ingrosso e richiedono una composizione delle riserve prudente aumentano il rischio regolamentare e potrebbero ridurre la domanda di stablecoin denominate in GBP — un fattore ribassista per i prodotti legati alla liquidità in sterline. Ciò potrebbe spostare emissione e liquidità all’estero, comprimendo l’offerta domestica e il volume di scambi per gli strumenti legati alla GBP nel breve termine. D’altra parte, le dichiarazioni del Tesoro e della FCA secondo cui il Regno Unito vuole guidare negli asset digitali e continuerà a collaborare con la BoE segnalano un impegno regolatorio piuttosto che un divieto totale; questo lascia spazio a regole riviste e più favorevoli al settore. Se il governo respinge le proposte più restrittive della BoE, gli esiti a lungo termine potrebbero essere neutri o positivi per i mercati delle stablecoin del Regno Unito e la crescita fintech. I trader dovrebbero monitorare le risposte dei decisori politici e gli esiti delle consultazioni: un quadro finale duro è probabilmente ribassista per la liquidità delle stablecoin in sterline, mentre un regime attenuato o una via chiara verso stablecoin in sterline emesse nel Regno Unito (come segnalato per il 2026) sarebbe neutro o rialzista. L’impatto sui prezzi dei principali asset crypto è limitato; gli effetti principali riguarderebbero le stablecoin legate alla GBP e la liquidità onshore correlata.