La crescita del PMI britannico si rafforza, mentre l’inflazione mantiene in vista un rialzo dei tassi

Il PMI preliminare del Regno Unito indica che la crescita economica ha accelerato a ottobre, raggiungendo il ritmo più sostenuto da febbraio. I dati del PMI britannico segnalano anche una ripresa della domanda, spingendo le imprese ad assumere personale per la prima volta da settembre 2024. Le pressioni sui prezzi restano elevate. Secondo il rapporto, è considerato molto probabile un rialzo dei tassi da parte della Banca d'Inghilterra nella prossima riunione di politica monetaria, mentre i mercati contemplano anche la possibilità di ulteriori aumenti fino al 2027. I dati indicano un'economia resiliente, ma rafforzano i timori che i tassi d'interesse possano restare più alti più a lungo.
Bearish
Il rapporto non contiene notizie dirette sulle criptovalute, ma le sue implicazioni per la politica monetaria potrebbero pesare sui mercati crypto. Una crescita più forte nel Regno Unito, il persistere delle pressioni sui prezzi e la possibilità di rialzi dei tassi da parte della Bank of England indicano condizioni finanziarie più restrittive. Tassi d’interesse più elevati possono sostenere i rendimenti obbligazionari e ridurre l’appetito per gli asset sensibili al rischio, come Bitcoin e altre criptovalute, soprattutto se gli operatori si aspettano che le banche centrali mantengano una politica restrittiva. Nel breve termine, gli operatori potrebbero reagire ai dati del PMI e ai successivi segnali sull’inflazione o sui tassi nel Regno Unito attraverso variazioni della propensione al rischio, dei rendimenti obbligazionari e dei mercati valutari. Un movimento generalizzato verso rendimenti più elevati potrebbe aumentare la pressione sui prezzi delle criptovalute, sebbene i soli dati del Regno Unito possano avere un’influenza limitata rispetto ai dati economici statunitensi e alle aspettative sulla Federal Reserve. I dati sulla crescita e sulle assunzioni potrebbero inoltre sostenere la propensione al rischio, segnalando una resilienza economica e compensando in parte le prospettive di rialzi dei tassi. Nel più lungo periodo, un’inflazione persistente e ulteriori rialzi dei tassi rappresenterebbero in genere un ostacolo alla liquidità e alle valutazioni delle criptovalute. L’impatto non è certo: se l’inflazione diminuisce o le aspettative sui tassi si attenuano, gli asset rischiosi potrebbero recuperare. Gli operatori dovrebbero quindi monitorare le successive indicazioni della Bank of England, i dati sull’inflazione, i rendimenti globali e gli indicatori specifici delle criptovalute, come la domanda sul mercato spot e i tassi di finanziamento.