Il Regno Unito sanziona piattaforme crypto per i loro legami con la Russia

Il Regno Unito ha sanzionato i processori di pagamenti in criptovalute Cryptomus e Heleket, nonché l’exchange TokenSpot, con sede in Kirghizistan, nell’ambito di 38 designazioni legate alla Russia che prendono di mira entità accusate di sostenere l’economia di guerra di Mosca e di eludere le sanzioni. Le sanzioni britanniche riguardano anche compagnie petrolifere russe, una banca, soggetti coinvolti nella catena di approvvigionamento militare e 12 petroliere. Le nuove conclusioni di TRM Labs aggiungono prove dei legami tra le piattaforme: secondo la società, Cryptomus e Heleket condividevano infrastrutture, personale e fonti di liquidità e avevano effettuato transazioni con exchange sanzionati. TRM ha affermato che TokenSpot ha trasferito complessivamente oltre 950 milioni di dollari alla rete A7, a Garantex e a Grinex, e ha individuato wallet condivisi e attività coordinate che collegano TokenSpot a Grinex, ritenuta dagli investigatori una probabile successora di Garantex. Precedenti analisi di Chainalysis indicavano che i processori di pagamenti avevano ricevuto fondi da oltre 15.000 soggetti illeciti nelle categorie monitorate, mentre in un mese alla fine del 2025 il numero delle controparti illecite ha superato quota 900. Chainalysis ha inoltre tracciato fondi provenienti da TokenSpot, Grinex e Meer fino a un indirizzo di deposito di HTX che ha ricevuto oltre 308 milioni di dollari. Cryptomus e Heleket operano sotto Xeltox Enterprises; nell’ottobre 2025 il Canada ha multato Cryptomus per 177 milioni di dollari canadesi per violazioni delle norme antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo. In base alle sanzioni britanniche, le persone soggette alla giurisdizione del Regno Unito devono congelare i beni delle entità designate e non possono mettere a loro disposizione fondi o risorse economiche, nel rispetto delle norme applicabili. Alcune piattaforme e società inserite nell’elenco sono inoltre soggette a restrizioni sui servizi Internet. Per i trader e i team di compliance, le sanzioni del Regno Unito rendono ancora più necessario controllare i trasferimenti diretti e l’esposizione a wallet condivisi con servizi designati. Le misure potrebbero interrompere i canali di pagamento legati alla Russia, ma il loro effetto immediato sui prezzi complessivi delle criptovalute resta incerto.
Neutral
Le designazioni creano rischi operativi e di conformità diretti per le piattaforme e i servizi citati, ma nessuno dei due riepiloghi individua una specifica criptovaluta il cui prezzo ne risenta direttamente. Nel breve termine, i trader potrebbero rivedere la propria esposizione alle piattaforme sanzionate, ai wallet associati e ai canali di pagamento collegati alla Russia; i servizi interessati potrebbero registrare una riduzione della liquidità o dell'accesso. Tuttavia, questa pressione non dimostra di per sé che si verificherà un'ondata generalizzata di vendite di criptoattività. Nel lungo termine, ulteriori misure di contrasto potrebbero aumentare i costi di conformità e indurre gli exchange e i fornitori di servizi di pagamento a rafforzare i controlli, con possibili ripercussioni su determinate controparti e sui token legati alla rete. In assenza di un chiaro catalizzatore per i prezzi dell'intero mercato o di prove di un contagio più ampio, il probabile impatto complessivo sui prezzi delle criptovalute è neutrale.