La Corte Suprema del Regno Unito respinge il ricorso di un investitore da 13 miliardi di dollari dopo le delistings del 2019
La Corte Suprema del Regno Unito ha negato il permesso a BSV Claims Limited di appellarsi contro una causa che richiede oltre 13 miliardi di dollari di risarcimento dopo che i principali exchange hanno rimosso Bitcoin SV (BSV) nel 2019. I querelanti hanno affermato che le delistings da piattaforme come Binance e Kraken hanno provocato un immediato crollo del prezzo di BSV e hanno impedito un effetto di “crescita mancata” per cui BSV avrebbe raggiunto la parità con Bitcoin. Un collegio di tre giudici ha ritenuto che l’appello non sollevasse alcuna questione di legge discutibile o di importanza pubblica, lasciando ferme le precedenti sentenze dei tribunali, inclusa una decisione del Competition Appeal Tribunal del luglio 2024 che ha respinto la teoria della “crescita mancata” e ha applicato la regola di mitigazione del mercato che richiede agli investitori di adottare misure ragionevoli per limitare le perdite. La decisione della Corte Suprema elimina una potenziale responsabilità di alto valore per gli exchange e rafforza il precedente secondo cui gli investitori nei mercati funzionanti devono mitigare le perdite. Per i trader, la sentenza sottolinea i limiti di responsabilità degli exchange per le delistings, evidenzia la gestione del rischio di liquidità e di rimozione dagli exchange e sottolinea la divergenza persistente tra Bitcoin (BTC) e le altcoin fork come BSV, che è scesa di oltre il 96% rispetto al suo picco del 2021.
Bearish
Il rifiuto della Corte Suprema è probabilmente ribassista per BSV. La decisione chiude una potenziale via legale che, se avesse avuto successo, avrebbe potuto immettere capitale o almeno sentiment positivo su BSV spostando la responsabilità sugli exchange. Con quella via chiusa, rimangono le pressioni al ribasso: la sentenza rafforza la responsabilità degli investitori nel mitigare le perdite dopo le delistings, riducendo le prospettive di grandi afflussi compensativi. Nel breve termine i trader potrebbero osservare una continua pressione di vendita e scarsa liquidità mentre i partecipanti al mercato scontano qualsiasi possibile rialzo legato a contenziosi. Nel medio-lungo termine la sentenza consolida un precedente normativo e giuridico che riduce la responsabilità degli exchange per le delistings, indebolendo il caso d'investimento per altcoin marginali o fork dipendenti dalle quotazioni sugli exchange per liquidità e discovery dei prezzi. Unito ai precedenti problemi tecnici/reputazionali di BSV e a un calo superiore al 96% rispetto al picco del 2021, la notizia sostiene una domanda continuata contenuta e un rischio di ribasso elevato rispetto ad asset principali come BTC.