Uniswap TJAR apre alle app la conversione delle commissioni
Uniswap Labs ha presentato TJAR il 29 ottobre: un sistema di conversione delle commissioni che consente alle applicazioni di riscuoterle in più token e ricevere il token di pagamento prescelto. I searcher competono per fornire quel token in cambio degli asset accumulati in un Token Jar. Robinhood utilizza già TJAR per ricevere ricavi da commissioni in USDC e USDG sulle chain supportate. Uniswap Labs ha dichiarato che il suo sistema originale di commissioni del protocollo ha elaborato conversioni per oltre 15,3 milioni di dollari nel mese precedente. TJAR potrebbe semplificare la gestione della tesoreria per le applicazioni che amministrano proventi da commissioni frammentati, ma l’annuncio non dimostra che sia la soluzione più economica né che la sua adozione crei valore per i titolari di UNI. I risultati delle conversioni dipendono da fattori quali liquidità, costi del gas, soglie e qualità dell’esecuzione.
Neutral
Il lancio di TJAR rappresenta uno sviluppo significativo per le infrastrutture, ma l’articolo non fornisce prove di un cambiamento diretto e immediato nella domanda di UNI o nell’economia del token. L’utilizzo da parte di Robinhood e i 15,3 milioni di dollari al mese di conversioni riportati nell’attuale sistema di commissioni di protocollo di Uniswap sono segnali di attività concreta, ma nessuno dei due dati dimostra la portata dell’adozione di TJAR o il suo effetto sul valore del token. Nel breve periodo, i trader potrebbero reagire al lancio del prodotto o alle integrazioni successive, mentre è probabile che l’andamento generale del mercato, la leva finanziaria e la liquidità continuino a incidere maggiormente sui prezzi. Lanci analoghi di infrastrutture DeFi hanno spesso attirato inizialmente l’attenzione, ma il loro impatto duraturo sul mercato è dipeso da un utilizzo misurabile e dal fatto che le commissioni o altri benefici siano effettivamente destinati ai detentori dei token. Nel lungo periodo, TJAR potrebbe aiutare le applicazioni a gestire le commissioni tra diversi token e blockchain, a condizione che l’esecuzione sia affidabile e l’adozione cresca. Restano rischi legati alla liquidità, ai costi del gas, alle soglie di prezzo e alla qualità delle conversioni. Nel complesso, la notizia è neutrale per il mercato delle criptovalute in generale e per UNI finché non emergeranno dati più chiari sull’utilizzo e sulla capacità di trasferire valore ai detentori.