L’attività economica negli Stati Uniti cresce mentre i prezzi raggiungono il livello più alto dal 2022

L'attività delle imprese statunitensi è cresciuta leggermente a ottobre, mentre i prezzi sono aumentati al ritmo più rapido dal 2022, secondo un rapporto di Bloomberg Economics. All'incremento hanno contribuito i maggiori costi di carburante, trasporti e salari. Il rapporto segue la lettura di settembre dell'indice PMI composito statunitense di S&P Global, pari a 58,4, il livello più alto da luglio 2021. La combinazione di un'espansione dell'attività delle imprese statunitensi e dell'aumento dei costi degli input potrebbe influenzare le aspettative sui tassi d'interesse della Federal Reserve. Per i trader di criptovalute, una prospettiva più prudente della Fed potrebbe mettere sotto pressione gli asset rischiosi, mentre le aspettative di una politica meno aggressiva potrebbero sostenere Bitcoin. Saranno importanti indicatori i prossimi dati su inflazione e attività, insieme ai commenti della Fed.
Neutral
Il rapporto presenta segnali contrastanti per i mercati delle criptovalute. L’espansione dell’attività imprenditoriale negli Stati Uniti e il dato solido dell’indice PMI di settembre indicano una certa resilienza dell’economia, che può sostenere la propensione al rischio. Tuttavia, il fatto che i prezzi stiano aumentando al ritmo più rapido dal 2022, in un contesto di maggiori costi di carburante, trasporti e salari, potrebbe mantenere vive le preoccupazioni per l’inflazione e ridurre il margine per i tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. Questa tensione rende incerto il probabile effetto su Bitcoin e sugli altri asset rischiosi, perciò la valutazione complessiva è neutrale. Nel breve termine, gli operatori potrebbero reagire ai dati sull’inflazione, ai rendimenti dei Treasury, al dollaro statunitense e ai commenti della Fed; una risposta più aggressiva e restrittiva potrebbe pesare sulle criptovalute, mentre i segnali di un allentamento delle pressioni sui prezzi potrebbero sostenerle. Come in passato, quando un’attività robusta ha coinciso con un’inflazione persistente, la direzione del mercato è spesso dipesa meno dalla crescita in sé che dai cambiamenti nelle aspettative sui tassi. Nel lungo termine, un’inflazione persistente potrebbe comportare condizioni finanziarie più restrittive e una maggiore volatilità, mentre un allentamento delle pressioni sui prezzi potrebbe migliorare le prospettive degli asset sensibili alla liquidità. L’articolo non riporta una reazione specifica dei prezzi di mercato né dati dettagliati sulle aspettative relative ai tassi, quindi non è giustificata una previsione direzionale più netta.