Gli USA trasferiscono bitcoin sequestrati per un valore di 1,01 miliardi di dollari; vendita non confermata
L'8 ottobre, un wallet del governo statunitense collegato all'hack di Bitfinex del 2016 ha trasferito 12.267,02 BTC, per un valore di circa 1,01 miliardi di dollari, a un indirizzo appena creato. In seguito, Arkham ha contrassegnato i fondi come spesi, segnalando un ulteriore movimento, ma non è stato confermato che i bitcoin siano stati inviati a un exchange o venduti. Il trasferimento di bitcoin del governo statunitense ha sollevato interrogativi su una possibile pressione di vendita, anche se potrebbe trattarsi di una normale operazione di gestione della custodia. Il giorno precedente si era verificato un movimento distinto: wallet collegati a Bitfinex e FTX avevano inviato a Coinbase Prime circa 3.200 BTC e 119 milioni di dollari in USDT; i dati pubblici non dimostrano alcun legame con il trasferimento governativo. Un ordine esecutivo del 2025 dispone che il governo conservi i bitcoin confiscati in una Riserva strategica di Bitcoin. Secondo quanto riferito, il governo controlla oltre 94.000 BTC legati all'hack, mentre Arkham stima che le sue disponibilità complessive ammontino a circa 306.795 BTC, per un valore di circa 24,85 miliardi di dollari, ipotizzando un prezzo di 81.000 dollari per BTC. Per i trader, vale la pena monitorare i trasferimenti, ma non ci sono vendite confermate che indichino un'immediata pressione sull'offerta.
Neutral
Il trasferimento è abbastanza consistente da attirare l’attenzione e potrebbe alimentare timori di vendite nel breve termine, se i trader lo interpretassero come una preparazione alla liquidazione. La successiva etichetta «speso» di Arkham conferma che ci sono stati ulteriori movimenti, ma non dimostra che i bitcoin siano arrivati su un exchange o siano stati venduti. I trasferimenti distinti verso Coinbase Prime riguardavano wallet collegati a Bitfinex e FTX, e le informazioni disponibili non li collegano alle monete detenute dal governo. Anche la politica della Riserva Strategica di Bitcoin e la possibilità che si tratti di una normale gestione della custodia attenuano le preoccupazioni immediate sull’offerta. Nel breve termine, i trader potrebbero monitorare i flussi on-chain, i depositi sugli exchange e le comunicazioni ufficiali per ottenere conferme; in assenza di tali segnali, il trasferimento da solo non rappresenta un chiaro catalizzatore direzionale per BTC. Nel lungo termine, l’effetto dipenderà dal fatto che il governo mantenga o venda gli asset. La loro conservazione limiterebbe l’offerta diretta sul mercato, mentre una vendita confermata potrebbe aumentare la pressione di vendita, anche se l’impatto dipenderebbe dall’entità e dalla tempistica.