Il governo degli Stati Uniti trasferisce 18.482 BTC a Coinbase Prime
Wallet collegate al governo degli Stati Uniti hanno trasferito circa 9.261 BTC, per un valore di 770 milioni di dollari, a Coinbase Prime tra il 6 e il 7 ottobre. I bitcoin includevano quelli recuperati in relazione all’attacco hacker a Bitfinex del 2016, asset legati a sequestri connessi a Binance già riportati in precedenza e 2.456 BTC che Galaxy Research non aveva identificato in precedenza come possedimenti governativi. Nessuna agenzia ha confermato un nuovo sequestro relativo a questi ultimi bitcoin.
L’8 ottobre, wallet collegati al governo hanno inviato altri 12.267 BTC, per un valore di circa 1,01 miliardi di dollari, a Coinbase Prime. Secondo i tracker della blockchain, nel periodo di monitoraggio di due giorni i trasferimenti verso la piattaforma sono stati pari a 18.482,7 BTC, ossia circa 1,53 miliardi di dollari. I trasferimenti indicano un cambiamento di custodia, non una vendita confermata: Coinbase Prime offre servizi istituzionali di custodia e trading, e nessuna agenzia statunitense ha descritto i movimenti come liquidazioni.
L’ordinanza sulla Riserva strategica di Bitcoin vieta in genere la vendita dei bitcoin idonei confiscati in via definitiva, ma consente trasferimenti per finalità legali, di restituzione o di applicazione della legge. Il 9 ottobre Bitcoin veniva scambiato intorno agli 82.000 dollari, al di sotto degli oltre 85.000 dollari registrati all’inizio della settimana. La tempistica potrebbe preoccupare i trader per la possibilità di vendite governative, ma i trasferimenti on-chain, da soli, non dimostrano che sia avvenuta una vendita né che questa abbia causato il calo del prezzo.
Neutral
I trasferimenti possono generare incertezza a breve termine attorno a Bitcoin, poiché i trader potrebbero interpretare un ingente movimento collegato al governo verso un depositario connesso a un exchange come un possibile preludio a una vendita. Questa percezione può aumentare la volatilità o la pressione di vendita, soprattutto mentre BTC viene già scambiato al di sotto dei livelli raggiunti all’inizio della settimana. Tuttavia, un trasferimento a Coinbase Prime non conferma che sia stata eseguita una vendita, e le informazioni disponibili non dimostrano che i movimenti abbiano causato il calo del prezzo.
In generale, le norme della Riserva Strategica di Bitcoin limitano la vendita di BTC idonei confiscati in via definitiva, pur consentendo alcuni trasferimenti per motivi legali, di restituzione e di applicazione della legge. Questi limiti, insieme all’assenza di un annuncio ufficiale di liquidazione, riducono le ragioni per considerare i trasferimenti un segnale ribassista definitivo. Nel lungo periodo, l’effetto sul prezzo dipende dal fatto che vengano effettivamente vendute delle monete e dalla quantità; finché ciò non sarà confermato, è meglio considerare la notizia neutrale, con un potenziale rischio di volatilità a breve termine piuttosto che come un chiaro catalizzatore direzionale.