Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti potrebbero cambiare la politica sulle criptovalute, ma non i prezzi
Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti potrebbero modificare le aspettative sulla regolamentazione delle criptovalute, ma secondo HTX Research difficilmente determineranno da sole la direzione del mercato. Inflazione, tassi d’interesse e flussi d’investimento restano i principali fattori trainanti nel breve termine. Il rapporto prevede volatilità e un andamento selettivo in prossimità del voto, anziché un rialzo generalizzato dovuto soltanto alla politica.
L’analisi successiva aggiunge che a settembre la Federal Reserve ha aumentato il tasso obiettivo di 25 punti base, portandolo al 3,75%-4,00%, mentre l’inflazione è rimasta elevata. Anche uno yen più forte potrebbe innescare la chiusura delle operazioni di carry trade e un più ampio processo di riduzione della leva finanziaria. Queste pressioni macroeconomiche potrebbero prevalere sull’ottimismo legato alle elezioni di metà mandato statunitensi. La Fed e la Bank of Japan avrebbero dovuto riunirsi rispettivamente il 27-28 ottobre e il 29-30 ottobre; i dati statunitensi su occupazione e inflazione erano attesi il 6 e il 10 novembre.
I risultati elettorali potrebbero incidere sui tempi della legislazione sulle criptovalute. Il mantenimento del controllo del Congresso da parte dei repubblicani potrebbe favorire la continuità delle politiche; un Congresso diviso potrebbe ritardare l’approvazione delle leggi, mentre una maggioranza democratica potrebbe comportare un controllo regolamentare più rigoroso, potenzialmente accompagnato da norme più chiare per le imprese conformi. Il GENIUS Act è diventato legge nel luglio 2025, ma a settembre il disegno di legge sulla struttura del mercato H.R.3633 non ha superato un voto procedurale al Senato.
Per i trader, Bitcoin (BTC) è un indicatore chiave della propensione al rischio macroeconomico e della domanda di ETF. Ether (ETH) potrebbe avere un ostacolo più alto da superare: nel periodo citato, i suoi ETF spot hanno registrato deflussi netti in nove giorni di contrattazione su dieci. HTX Research descrive il mercato come entrato in una fase di «selezione del capitale» e prevede una ripresa volatile e selettiva dopo le elezioni. Per sostenere una tendenza rialzista servirebbero maggiori afflussi negli ETF e aspettative sui tassi meno restrittive.
Neutral
I rapporti non indicano un catalizzatore chiaro e immediato per i prezzi né di BTC né di ETH. Nel breve termine, è probabile che l’inflazione, le aspettative di tassi d’interesse restrittivi, i flussi degli ETF e un possibile deleveraging legato allo yen contino più delle notizie sulle elezioni. Ciò potrebbe mantenere volatili entrambi gli asset e lasciare BTC ed ETH esposti ai cambiamenti della propensione al rischio; i deflussi dagli ETF spot su ETH riportati aggiungono uno specifico ostacolo alla domanda.
Nel lungo termine, i risultati elettorali potrebbero influire sul contesto normativo e sulla fiducia degli investitori. Regole più chiare potrebbero favorire le imprese conformi e una partecipazione più ampia, mentre ritardi legislativi o una vigilanza più severa potrebbero pesare sul sentiment. Tuttavia, i rapporti presentano questi effetti come condizionati, non come un segnale direzionale garantito. Una ripresa duratura richiederebbe una domanda più forte di ETF e un allentamento delle pressioni sui tassi; pertanto, l’impatto complessivo sui prezzi è neutrale.