Calano le probabilità di un blocco dello Stretto di Hormuz mentre gli Stati Uniti intercettano 39 imbarcazioni

Il mercato che segue il piano di Trump per revocare il blocco dello Stretto di Hormuz entro il 31 maggio quota un “SÌ” al 34,5%, in aumento di 28 punti rispetto a 24 ore fa ma in netto calo rispetto al 59% di una settimana fa. Ciò suggerisce che i trader sono sempre più scettici su un rapido annullamento del blocco. Un dettaglio nuovo e chiave è il progresso nelle operazioni: dal 13 aprile i Marines statunitensi hanno intercettato o respinto 39 imbarcazioni, incluso la porta container Blue Star III. Il rapporto sulle intercettazioni continuative rafforza l'idea che la normalizzazione del traffico nello Stretto di Hormuz entro fine giugno sia meno probabile. L'articolo aggiunge che non ci sono nuove informazioni su prossimi incontri diplomatici USA–Iran. I trader osservano eventuali cambiamenti nei messaggi di Trump o del CENTCOM, nuovi sviluppi nelle negoziazioni Iran–USA, possibili segnali di mediazione dal Pakistan e le risposte di Russia e Cina. Per il posizionamento, il mercato del 31 maggio rimane molto sensibile: a 34,5¢, una quota “SÌ” corrisponde a $1 se il blocco di Hormuz viene revocato entro la scadenza, implicando un grande potenziale di ritaratura del prezzo su qualsiasi svolta diplomatica o militare.
Neutral
Per USDC in particolare, è improbabile che questa notizia generi una mossa direzionale sostenuta perché USDC è progettato per seguire il USD. Tuttavia, un aumento dell’applicazione del blocco dello Stretto di Hormuz aumenta le aspettative macro e la volatilità del petrolio, il che può incrementare la domanda a breve termine di liquidità stabile in modalità risk-off, portando a un comportamento del prezzo di USDC potenzialmente turbolento ma che non cambia fondamentalmente la tendenza. Nel breve periodo, una rivalutazione guidata dai titoli sulle probabilità del blocco di Hormuz (e sul sentiment di rischio correlato) può influenzare i flussi verso/da stablecoin nei mercati cripto. A lungo termine, in assenza di una diplomazia concreta (nessuna trattativa confermata USA–Iran secondo l’articolo), i trader potrebbero continuare a prezzare il rischio geopolitico nelle condizioni generali di mercato. L’effetto netto sul prezzo di USDC è più probabilmente range-bound (neutrale) piuttosto che rialzista o ribassista.