Divieto del Dollaro Digitale vs Progetto Agora della BIS: Mosse di Tokenizzazione negli USA

L'ex presidente della CFTC Timothy Massad afferma che gli Stati Uniti stanno ancora esplorando l'infrastruttura del dollaro digitale anche dopo il congelamento interno del CBDC. Parlando al Digital Money Summit di Londra il 19 maggio 2026, ha citato la prova transfrontaliera della BRI "Project Agora", in cui la Federal Reserve di New York collabora con sette banche centrali per testare depositi tokenizzati insieme alla moneta all'ingrosso della banca centrale su una piattaforma programmabile. I commenti seguono un ordine esecutivo firmato da Trump il 23 gennaio 2025 che vieta l'emissione, la circolazione o l'uso di un dollaro digitale negli Stati Uniti e limita la promozione federale di CBDC straniere. Un progetto di legge separato del Senato che bloccherebbe permanentemente la Federal Reserve dall'emissione di un dollaro digitale è passato con 89–10 ed è legato a un pacchetto per l'edilizia abitativa, ma necessita ancora dell'approvazione della Camera. Un funzionario della Fed alla stessa conferenza ha affermato che il lavoro sui CBDC non rientra attualmente nel mandato della Fed. Per i trader di criptovalute, la conclusione principale è che le discussioni sul “dollaro digitale” si stanno spostando verso esperimenti di tokenizzazione transfrontaliera (BIS Project Agora), mentre il divieto domestico rimane il principale rischio regolamentare nel breve termine. Questa impostazione potrebbe influenzare le aspettative sulle infrastrutture di regolamento in dollari, la concorrenza con le stablecoin e il modo in cui i pagamenti tokenizzati potrebbero essere regolamentati.
Neutral
Il messaggio di Massad non rappresenta uno spostamento diretto verso l’emissione di un dollaro digitale statunitense. Piuttosto, evidenzia una spaccatura: la politica interna affronta un divieto del dollaro digitale e un limite al mandato della Fed, mentre prosegue il lavoro di tokenizzazione cross-border tramite il Progetto Agora del BIS. Questo può sostenere il sentiment attorno all’infrastruttura di regolamento tokenizzata (un possibile vento favorevole a lungo termine), ma il divieto nel breve termine mantiene elevato il rischio regolamentare sui titoli principali. L’effetto netto sul prezzo di specifiche criptovalute è probabilmente limitato e per lo più guidato dal sentiment, quindi l’impatto complessivo è neutro.